Agnese Valle presenta “Venite a Teatro che casa è troppo piccola”

House concert in “esterna”: aneddoti in salotto, oggetti parlanti, una bibita e tanta musica​

agnese-valle“Venite a Teatro ché casa è troppo piccola” più che uno spettacolo teatrale è un incontro in una casa un po’ più spaziosa, con sedie un po’ più comode. Un vero e proprio house concert in “trasferta”.

Lo spettacolo di Agnese Valle si terrà sabato 18 marzo ore 11.30 presso Villa Doria Pamphilj, Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a​, 00152 Roma.

Agnese Valle, cantautrice e clarinettista romana, attraverso divertenti aneddoti e appunti di viaggio, racconterà i suoi primi tre anni di percorso nella canzone d’autore.

In particolare il 2016 che è stato un anno ricco di sorprese: con il suo ultimo album di inediti è stata candidata alla TARGA TENCO 2016 per il miglior album dell’anno ed ha ricevuto l’ambito PREMIO DELLA CRITICA al PREMIO BIANCA D’APONTE, l’unico in Italia riservato alla canzone d’autore al femminile, con il brano “Cambia il vento” (in un arrangiamento molto suggestivo per chitarra e clarinetto).

Sul palco:

Agnese Valle – voce e clarinetto; Marco Cataldi – chitarra; Stefano Napoli – basso e contrabbasso; Cecilia Sanchietti – batteria e percussioni.

L’ALBUM: “ALLENAMENTO AL BUONUMORE”

“La raffinatezza del rock femminile in un attestato di ottimismo, un inno al sorriso, una danza ad un giorno di sole”. Così la cantautrice e clarinettista romana Agnese Valle ha voluto definire “Allenamento al buonumore”, il suo secondo album frutto dell’esperienza live maturata in questi ultimi tre anni. Un’opera corale, costruito in sala prove, in cui la band è al centro di tutto e lavora insieme nelle varie fasi di produzione: dall’arrangiamento all’esecuzione.

“Allenamento al buonumore” è composto da dieci brani. Tra questi, una cover che appartiene al repertorio di Ivan Graziani: “Maledette malelingue”. La scelta non è casuale ma guarda sempre all’esperienza live della Valle, che la scorsa stagione ha portato in tour uno spettacolo su Graziani dal titolo “Agnese canta Agnese”.