Alimentazione: ecco la nuova dieta, dalle calorie al calcolo delle molecole

dieta non serve anestetizzarsi dagli zuccheri

ROMA – In Europa oltre il 50% della popolazione adulta e’ in sovrappeso e in Italia, dall’ultimo rapporto Osservasalute, emerge che piu’ di un terzo della popolazione adulta e’ in sovrappeso, mentre una persona su 10 e’ obesa. La scienza della nutrizione ha cominciato a interrogarsi sulla effettiva validita’ del calcolo giornaliero delle calorie come modello alimentare capace di intervenire sull’origine e la diffusione di sovrappeso e obesita’.

Il rapido progresso della ricerca nel campo della biologia molecolare sta conducendo verso una rivoluzione copernicana, poiche’ i cibi che ingeriamo ogni giorno sono in grado di ‘dialogare’ con le cellule e con il nostro Dna, portando l’organismo verso una condizione di salute e di sano peso corporeo oppure verso condizioni patologiche di sovrappeso e obesita’.

“Occorre conoscere prima il proprio corpo, il proprio ‘io biologico’ e poi scegliere il miglior cibo per garantirsi salute e benessere psicofisico”, sostiene il professor Pier Luigi Rossi, docente presso l’Universita’ di Bologna e l’Universita’ Cattolica di Roma, che aggiunge: “Per vivere a lungo e in salute e per recuperare e mantenere il giusto peso forma occorre un cambio di paradigma che superi le diete ipocaloriche circoscritte a determinati intervalli di tempo e approdi, invece, al metodo molecolare di alimentazione consapevole, che dura tutta la vita e si basa sulle porzioni di cibo e non sulle loro grammature”.

I principi fondamentali della ‘rivoluzione’ rispetto alla classica dieta sono proposti da Rossi nel volume “Conosci il tuo corpo scegli il tuo cibo” edito da Aboca Edizioni, che fornisce le basi del metodo molecolare di alimentazione consapevole, la cui chiave nutrizionale sta nel ricercare l’equilibrio tra proteine e carboidrati.

“Abbandoniamo l’uso della bilancia – conclude Rossi – utilizziamo gli occhi per calcolare le porzioni e, soprattutto, impariamo a educare la nostra mano, che dal piatto porta il cibo alla bocca, e a saperla fermare: se riusciamo a ritrovare e ad avvertire il nostro personale punto di sazieta’ non serve il piu’ calcolo giornaliero delle calorie per far convivere il piacere con la salute”.