ASCAI presenta la II edizione del Meeting ComunicaImpresa

L’intervista a Maurizio Incletolli – Presidente di ASCAIcomunicaimpresa-2016

ROMA – È in programma il Summit dei comunicatori d’impresa promosso da ASCAI – Associazione per lo sviluppo della comunicazione aziendale, che si terrà venerdì 30 settembre a Roma dalle 9,30 alle 14,00 presso la sede centrale di Poste Italiane, Sala Asia – Viale Europa 175.

Comunicazione, etica e reputazione tra professione e nuovi media al centro del dibattito tra addetti ai lavori ed esperti. I relatori offriranno riflessioni e confronti, ma soprattutto indicazioni e consigli utili su come la comunicazione aziendale possa favorire una buona reputazione per le aziende, specie oggi che giornalisti e comunicatori sono alle prese con la nuova sfida professionale lanciata dalla rivoluzione mediatica, che ha trasformato la società nei suoi modi e tempi di fare informazione.

In omaggio ai partecipanti il libro “Dalla carta al web”, un lavoro inedito che ASCAI dedica alle vicende della stampa aziendale, e dedicato all’editoria aziendale in Italia. Oltre cento anni di storia.

Per l’occasione abbiamo intervistato Maurizio Incletolli – Presidente di ASCAI.

A chi si rivolge il Meeting ComunicaImpresa 2016? E quali sono le risposte dei partecipanti?

“ComunicaImpresa, giunta alla sua seconda edizione, invita al confronto tutti i comunicatori italiani che, con diversi ruoli e funzioni nelle imprese di ogni settore produttivo, privato o pubblico che sia, hanno il compito di favorire una corretta informazione e il dialogo tra l’azienda e i suoi dipendenti, oltre che verso la clientela e gli altri stakeholder. Da quest’anno l’evento è dedicato anche ai giornalisti, tessera fondamentale nel complesso mosaico della comunicazione, in quanto è in gran parte loro il compito di assicurare una giusta traduzione e mediazione dei messaggi di contenuto imprenditoriale, e spesso anche politico, destinati a incidere sulla pubblica opinione.

Un compito decisamente delicato, al quale guarda con attenzione anche l’Ordine dei giornalisti, che non a caso ha voluto riconoscere alla manifestazione un rilevante valore formativo. Si preannuncia quindi una positiva risposta in frequenza dei molti partecipanti che vi hanno aderito, soprattutto in considerazione dell’autorevolezza dei relatori che si alterneranno in un talk show articolato in tre diversi panel, dedicati al sistema di comunicazione delle imprese, all’esercizio della professione di comunicatore e al panorama dei mezzi e dei linguaggi della comunicazione”.

Da dove nasce l’esigenza di organizzare un Meeting rivolto alla comunicazione d’impresa che guardi anche all’aspetto etico degli scambi comunicativi?

“Il tema dell’etica, e quello della reputazione, da cui è nato il titolo di ComunicaImpresa 2016, sono in realtà da sempre al centro delle riflessioni che Ascai intrattiene ogni anno con i comunicatori aziendali. E non a caso, se pensiamo agli effetti negativi che la comunicazione può generare qualora non risponda a regole di trasparenza e di veridicità. Requisiti professionali necessari a chi comunica nel rispetto dei destinatari dei messaggi. E a poco sembrano essere serviti codici etici o deontologici prodotti nel tempo e spesso rimasti solo sulla carta.Perché, in realtà, la questione coinvolge ormai tutti, al di la delle regole. I comunicatori come i fruitori dei messaggi, disorientati da una sovraesposizione mediatica favorita dalla complicità delle nuove tecnologie.

Si sono drasticamente ridotti i nostri tempi di verifica e di confronto delle fonti. Le informazioni, più che assimilate, vengono spesso solo percepite, tutte e subito. Con una sequenzialità e velocità che poco spazio lascia alla riflessione e alla interpretazione. Quindi alla formazione di una corretta opinione nei confronti di chi quelle informazioni le produce. In questo senso, è soprattutto dovere dei professionisti della comunicazione confezionare contenuti corretti e coerenti con le strategie dell’impresa e utilizzare il giusto mezzo in funzione dell’interlocutore finale. Non è altro che una regola fondamentale della buona comunicazione. Va solo rispolverata e valorizzata. Anche su questo si fonda la costruzione di una buona reputazione aziendale nel tempo”.

Dato il veloce e progressivo cambiamento dello scambio comunicativo, quali sono le offerte formative che offre l’Associazione? Com’è organizzata l’ASCAI? E come opera sul territorio nazionale?

“Ascai, Associazione che da oltre sessant’anni svolge attività di benchmark e di studio, anche a livello internazionale, coinvolge grandi aziende, ben oltre il numero dei suoi aderenti, ai quali spetta soprattutto il ruolo di indirizzo delle politiche formative che si realizzano principalmente attraverso due grandi eventi annuali: ComunicaImpresa, aperto al pubblico dei comunicatori d’impresa e il Workshop riservato ai Soci, la due giorni di full immersion tematica che si svolge a Fiesole in primavera. Seminari tematici di approfondimento vengono invece ospitati nelle sedi di grandi aziende: quest’anno a Torino, con Fca è stato affrontato l’argomento della misurazione dell’efficacia della comunicazione aziendale, strettamente connesso al tema della reputazione. Sul terreno della ricerca è stato appena pubblicato il report sullo Stato e le tendenze dell’editoria aziendale in Italia.

E in preparazione un’indagine sulla Comunicazione interna in Europa. Altre iniziative di formazione hanno riguardato negli ultimi anni: la comunicazione in caso di crisi; la comunicazione socialmente responsabile; la cassetta degli attrezzi del comunicatore interno; azienda, cambiamento, nuove tecnologie; impresa e multimedialità; dal face to face al bit to bit, comunicazione a distanza, collaborazione efficace; la comunicazione interna nella next economy; comunicazione aziendale e Web Tv; conoscenza, valutazione e utilizzo di social practices; leadership e comunicazione d’impresa; La comunicazione capo-collaboratore”.

INFO: www.ascai.it/news/Meeting-annuale-Ascai.html