Se Babbo Natale pratica surf e i canguri sostituiscono le Renne che Natale è?

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In Cina il Natale si percepisce dagli alberi imponenti e dalla presenza, nei vari mercati, di Babbo Natale che consegna regali.

Dall’altro capo del mondo, negli Stati Uniti, nel periodo natalizio negozi e uffici hanno le saracinesche abbassate (poichè considerata una festa pubblica) e viene più gettonato il cenone piuttosto che il pranzo oltre ai bambini che camminano nelle varie vie intonando le carole tradizionali.

Chi, invece, ricorda e celebra dal giorno del Ringraziamento fino al 25 dicembre sono gli abitanti dell’Alaska allietati dai bambini che reggono delle lanterne simboleggianti le comete.

Cosa c’entrano i candelabri?

In Arizona si assiste alla rievocazione della necessità di un rifugio per Giuseppe e Maria chiamata “Las Posadas”; per chi vuole assistere allo spettacolo del Babbo Natale che arriva sul surf occorre recarsi in California mentre a New Orleans protagonista è un bue che passa per le strade con le corna “abbellite” da fettucce colorate.

C’è anche qualcuno, negli ambienti polacchi, che mette un pò di paglia sotto la tavola per richiamare alla memoria la nascita di Gesù nella stalla e quello, tra i bambini,che afferrerà la pagliuzza più lunga vivrà molti anni. Viceversa in Scozia i candelabri rendono luminose le finestre delle case e in Spagna la vigilia prende il nome di “nochebuena”. In Svezia piatti tipici sono i perpparkakor e lussekatte; in Australia Babbo Natale è sulla sua slitta per portare doni ma a trainare non ci sono le renne bensì i canguri.

C’è anche il francobollo del Natale

Nelle Filippine si svolge il Festival della lanterne giganti, chiamate così perchè possono raggiungere i 6 metri di larghezza, mentre in Islanda accadono “cose strane” nei 13 giorni antecedenti il Natale poiché dei divertenti “Jolasveinar” vanno a trovare i bambini, che hanno già posato le scarpe più pregevoli sul davanzale della finestra, lasciando regali a quelli che si sono comportati bene e patate andate a male a quelli “monelli”.

Volendo spaziare nel continente “nero” uno dei piatti tipici natalizi è “nyama chama” (arrosto di capra) e gli alberi di natale addobbati, ovviamente, sono le palme! Ma non ci facciamo mancare nulla e, quindi, c’è anche il francobollo del Natale, ammirabile tra gli altri oggetti a Copenaghen nel museo del Tivoli.