Basket, lo sport di chi comanda

Basket sport riflessioniAssist alla Earvin Magic” Johnson, schiacciate a canestro alla Michael Jordan o contropiede mozzafiato alla Marco Belinelli. Che spettacolo! Questo è il basket che hai negli occhi. Uno sport popolare che dopo dopo il calcio e il wolley è il più praticato in Italia: 322.556 gli atleti tesserati dal Coni, ma il movimento complessivo di chi lo pratica per mera passione o semplicemente per mantenersi in forma supera i 2 milioni di persone.

Ed è un gioco che va oltre il semplice buttare la palla nel cesto. Il suo aspetto tattico, fisico e mentale ti aiuta a risolvere anche i problemi della vita di tutti i giorni.

“La pallacanestro ti insegna a capire ciò che sta avvenendo per trovare rapidamente soluzioni e tattiche di successo. Perciò è fondamentale la lettura del gioco, perché devi capire tu quale è la soluzione migliore da adottare in quel preciso istante: che va unita alla sincronia dei movimenti e al capirsi al volo con i compagni, perché devi agire in un battito di palla sul parquet.

Autonomia e responsabilità tattica sono un binomio fondamentale per la formazione dei cestisti. L’autonomia è la capacità di prendere decisioni in tempo reale e senza paura; la responsabilità serve a tener presente che c’è una squadra e occorre coinvolgere i compagni”, sostiene Enrico Ciuffo, allenatore della Federazione Italiana Pallacanestro, 51 anni di cui 28 passati a insegnare e a formare allenatori.

“Per questo è uno sport adatto a chi ha responsabilità nel lavoro. A manager, imprenditori, insegnanti, capi operai, a chi in genere deve dirigere un gruppo”. Per questo si organizzano esperienze di team building, come quello di Valerio Bianchini, decano dei coach italiani, che sul campo di basket spiega praticamente le situazioni di una partita-tipo per formare e riorganizzare team aziendali.

“É uno sport fatto di scatti corti e veloci, ma è completo come il nuoto, perché mette in movimento tutti i muscoli. In particolare quelli del core, la parte lombare e addominale che ti serve per compattare le gambe con la parte superiore del corpo” spiega ancora Ciuffo.

Se lo pratichi con continuità diventi più forte, più reattivo e rapido nei movimenti. “Perché il basket anche se non pare, si gioca soprattutto con i piedi, se non sai spostare rapidamente l’equilibrio del tuo corpo (anche se un solo piede, in un’azione di gioco si fa una torsione ogni 7-8 secondi) non c’entri l’obiettivo. Il meccanismo da ripetere è pausa-azione-pausa. Ci vuole forza ed equilibrio, una forza esplosiva funzionale al gesto tecnico” dice l’allenatore.