Charlotte Gainsbourg annuncia la pubblicazione del suo quarto album “Rest”, uscirà il 17 novembre

LONDRA – Charlotte Gainsbourg annuncia la pubblicazione del suo nuovo e quarto album “Rest” in uscita il 17 Novembre (su Because Music / Warner). Prodotto da SebastiAn, vanta collaborazioni che vanno da Guy-Manuel de Homem-Christo, a Paul McCartney, Owen Pallett, Connan Mockasin e tanti altri. La titletrack, “Rest,” è il primo singolo prodotto e scritto insieme Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk, ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il video di “Rest”, il primo di una serie di clip che saranno diretti da Charlotte Gainsbourg, è disponibile in esclusiva per due settimane su Apple Music.

Il background nella musica elettronica di SebastiAn rispecchia il desiderio della Gainsbourg di un suono con un taglio inquietante, meccanico, ispirato a Giorgio Moroder e, forse prevedibilmente per una rispettata attrice di cinema che ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, dalle colonne sonore in particolare quella di Pino Donaggio e il classico dell’orrore anni ’70 Carrie di Brian De Palma, così come Le Mépris di Jean-Luc Godard con musiche di Georges Delerue fino alle atmosfere inquietanti di film come The Shining di Stanley Kubrick e Rebecca di Hitchcock.

Il primo singolo estratto dall’album è “Rest,” prodotto e scritto insieme a Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk. “Rest” è una moderna e toccante ninna nanna, che indica quangto l’approccio della Gainsbourg si sia focalizzato sulla scrittura dei testi. “Sono state le prime parole che ho cantato nell’album”, spiega Charlotte. “Sono arrivata con lì miei testi… ed era davvero troppo e Guy-Man mi diceva, ‘non puoi dire tutto quello che vuoi, devi semplificare’ e ha ridotto il numero delle parole a tre! E’ sembrato così ingenuo in un certo senso ma era esattamente quello di cui avevo bisogno in quel momento”.

Alla fine, in effetti, la canzone è caratterizzata da ben più di tre parole e include l’omaggio a “Walking in the Air,” la canzone del cartone animato The Snowman del 1982 (uno dei cartoni di Natale preferiti dell’artista durante la sua infanzia). Detto questo, la semplice nudità del linguaggio utilizzato nella canzone mette in mostra la complessità della singola parola: “Rest,” la prima parola scritta su una lapide (Rest in Peace), è una parola che in francese significa anche “rimani” e che viene usata per invitare una persona che si ama a non andare via o una memoria a non svanire.

Charlotte ha anche diretto il video di “Rest” che sarà inizialmente in esclusiva su Apple Music. “Avevo bisogno di una spinta. Lars (Von Trier) mi ha aiutato. All’inizio gli ho chiesto se avesse voluto dirigerlo lui. Mi ha risposto ‘no… dovresti farlo tu’. E poi mi ha detto, sapendo esattamente quello di cui avevo bisogno: ‘Ti dirò esattamente quello che devi fare…”. E mi ha dettato in maniera molto precisa “le regole” che avrei dovuto seguire. Ero traballante al telefono mentre trascrivevo le indicazioni del maestro. E così ho avuto la prima spinta che desideravo avere. Mi ha spinto ad uscire fuori e ho portato con me una telecamera, ho scelto se esprimermi attraverso del materiale d’archivio che stavo scegliendo o se utilizzare del nuovo girato che stavo filmando. Ho cercato di creare un linguaggio visivo ripetitivo attraverso il loop musicale. Grazie a questo mio primo passo come regista ho incominciato a prendere possesso del mio immaginario e così ho anche realizzato altri video musicali per le canzoni del mio album”.

L’album IRM, che era stato indicato da Pitchfork come “Best New Music” tra gli album del 2010 e che è stato definito da BBC “uno dei primi grandi esempi di adult pop del 2010”, vedeva Beck tradurre le idee della Gainsbourg in canzoni e la Gainsbourg interpretarle a sua volta con la leggera tenerezza del suo cantato e il suo inconfondibile sussurro.

“Rest” è il primo album in cui la Gainsbourg scrive i testi, dato che in passato è stata spesso infastidita dall’idea di metter in forma poetica le sue idee. La spaventava ancora di più l’idea di scrivere i suoi pensieri in lingua francese. “Subendo l’ombra di mio padre (la pioneristica superstar francese Serge Gainsbourg), scrivere in francese per me era qualcosa che non avevo mai avuto il coraggio di fare” dice. Colpita duramente dalla recente scomparsa di sua sorella, la fotografa di moda Kate Barry, la Gainsbourg è riuscita, per “il dolore intenso” che provava dentro, ad “esprimere più facilmente certe cose” in francese. Nell’album la Gainsbourg tratta temi personali, dalla perdita familiare al conflitto tra la sua timidezza e la sua contrapposta vita da personaggio pubblico, fino alle affascinanti paure senza senso dell’infanzia che si evidenziano in testi estrapolati dai suoi diari e dai suoi scritti in Francese o Inglese.

Nonostante il suo confronto con il tema del lutto nei testi, la Gainsbourg ha creato un album che non si blocca mai in uno stato emotivo univoco o in un unico riferimento musicale. Mentre tracce come “Ring A Ring O’ Roses” rimandano al lavoro fatto in passato da Charlotte Gainsbourg con gli Air (nel suo album 5:55), Rest è anche arricchito da rimandi funk, come in “Sylvia Says,” da psichedeliche distorsioni della voce, come nella collaborazione con McCartney “Songbird in a Cage,” o in un midì carnevalesco come in “I’m A Lie”, o dai giocosi beat di “Oxalis “brano che chiude l’album . Quest’ultima potente ed esuberante canzone in realtà parla anche di morte mostrando il dinamismo con cui la Gainsbourg affronta il tema. “Oxalis” ha un approccio introspettivo, con l’artista che canta il suo tentativo di portare a termine l’elaborazione del lutto. Come spiega la Gainsbourg, “attraverso la durezza delle parole scelte lì si nasconde per me tutto l’amore struggente. E’ la prima volta che mi sono arresa a me stessa e il risultato finale appartiene completamente a me”.