I ciclomotori, secondo il codice della strada
italiano, sono le categorie di veicoli aventi come caratteristiche:
" motore con cilindrata fino a 50cm³ per i motori
ad accensione comandata, mentre non ci sono limiti di cilindrata
per motori termici di altro tipo o motori di altra natura, come
i motori elettrici, devono comunque sia tutti quanti rispettare
la potenza massima di 4 kW
" velocità massima di 45 km/h.
La maggior parte sono dotati di motori a 2 tempi ad accensione
comandata, ma le recenti normative anti-inquinamento stanno
velocizzando la diffusione dei motori a 4 tempi sempre ad accensione
comandata.
In Italia si possono guidare al compimento di 14 anni e solo
dopo aver conseguito il Certificato di Idoneità alla
Guida dei ciclomotori. Sono suddivisi in varie categorie:
1. Scooter: categoria di motoveicoli spesso piuttosto piccoli,
maneggevoli e comodi, con 1 o 2 posti a sedere. Molto spesso
non hanno le marce ma un dispositivo denominato variatore, che
modifica il rapporto di trasmissione in base alla velocità.
2. Moto: motoveicoli sportivi, dall'aspetto di una vera moto,
anche se più piccola. I posti a sedere sono 1 o 2, molto
spesso hanno le marce ma non il vano sottosella. Tra loro si
suddividono ulteriormente in "enduro", "motocross",
"motard", "sportive da strada" ecc.
3. Tricicli a motore: sono veicoli a tre ruote generalmente
adibiti al trasporto di merci, aventi una cabina anteriore e
un pianale di carico posteriore.
4. Quadricili a motore: hanno la forma di un'automobile in miniatura,
sono solitamente a 2 posti. Offrono maggiore sicurezza e comfort
dei precedenti ma sono anche ingombranti e costosi.
Possono essere omologati per 1 o 2 (nuovi dal 14 luglio 2006
o aggiornati con la targa a sei numeri) persone compreso il
conducente e non è possibile trasportare persone al di
fuori del numero consentito. Per poter guidare in 2 è
necessario che il conducente sia maggiorenne e munito di "patentino",
oppure patente di guida A o superiore e che il ciclomotore sia
regolarmente omologato, munito di targa a sei cifre, mentre
gli omologabili/aggiornabili devono rispettare l'Euro 1 o Euro
2 e generalmente sono prodotti dopo il 16 giugno 1999.
I ciclomotori possono circolare su quasi tutte le strade cittadine,
tranne quelle extraurbane principali (superstrada), così
come nelle autostrade e dove sia espressamente vietato, per
esempio con cartello di divieto di transito oppure con limitazioni
a determinate classi di cilindrata.
I ciclomotori sono tenuti a rispettare in tutte le sue parti
il codice della strada e la segnaletica.
Non possono circolare all'interno delle aree pedonali, sui marciapiedi
e sulle piste ciclabili.
Circolando su strada devono mantenersi nella parte destra della
propria corsia, e non in mezzo alla strada. Tuttavia in città,
a basse velocità, è consigliabile prendersi in
certo spazio di manovra, al fine di evitare incidenti. Ad esempio,
fermi in colonna o percorrendo una rotonda, non lasciarsi affiancare
da un'automobile per avere libertà di manovra.
Un ciclomotore deve essere sottoposto alla revisione 4 anni
dopo l'acquisto e successivamente ogni 2 anni, esattamente come
qualsiasi altro mezzo.
Il ciclomotore è l'unico mezzo per uso stradale a cui
è consentito il parcheggio in seconda fila.
Collana Carola