Classifica musica italiana marzo 2018: novità Top 10

Classifica musica italiana marzo 2018: novità Top 10Classifica musicale, migliori canzoni marzo 2018. Novità e trend radiofonici del mese. 1° posto per il singolo di Annalisa “Il mondo prima di te”

MILANO – Anche la classifica del mese di marzo non può non risentire dei brani presentati al 68esimo Festival di Sanremo. A un mese di distanza dalla kermesse, infatti, sono ancora tanti i pezzi che la fanno da padrona in radio. Vediamo dunque insieme quali sono le 10 canzoni italiane Top del mese secondo L’Opinionista.it.

 

1. Annalisa – “Il mondo prima di te”

Ottimo terzo posto sanremese per Annalisa, che il 16 febbraio ha pubblicato “Bye Bye”, il nuovo album di inediti. Questo nuovo progetto vanta la produzione artistica di Michele Canova e vede la cantautrice e interprete raffinata in una veste nuova, con sonorità e temi originali. Questo mese è proprio l’ex concorrente di “Amici” a conquistare la vetta della nostra classifica. Il singolo “Il mondo prima di te” è stato scritto da lei con Davide Simonetta e Alessandro Raina. Il suo precedente singolo “Direzione la vita” ha debuttato al n.1 di iTunes raggiungendo la certificazione Oro per le vendite, e si è posizionato tra i brani più trasmessi dalle radio italiane. Il relativo video ha superato 13 milioni di visualizzazioni. A maggio Annalisa sarà in concerto il 10 a Roma (Atlantico Live) e il 14 a Milano (Alcatraz).

2. The Kolors – “Frida (Mai, Mai, Mai”)

Si è conclusa al nono posto l’avventura dei The Kolors al 68° Sanremo. ‘Frida (Mai, Mai, Mai)’ è il loro primo inedito ufficiale in italiano, disponibile in tutte le piattaforme digitali. The Kolors hanno pubblicato nei mesi scorsi il loro secondo cd “You”, un prodotto internazionale con suoni che spaziano tra i generi e rispecchiano le varie anime della band, e che vanta anche ospiti come il ‘Trap God’ americano Gucci Mane e gli ex Oasis Andy Bell e Gem Archer. The Kolors, dopo aver vinto “Amici” nel 2015, diedero alle stampe il debut album “Out” che, trainato dalla hit “Everytime”, salì subito al primo posto tra gli album più venduti in Italia, posizione mantenuta per 11 settimane consecutive, segnando un record nella storia della musica italiana e raggiungendo il quarto platino con oltre 200.000 copie vendute.

3. Ultimo – “Il ballo delle incertezze”

Il cantante romano Ultimo, vincitore della sezione “Nuove Proposte” al 68° Festival di Sanremo, va forte in radio con il brano “Il ballo delle incertezze” e il nuovo, relativo, album “Peter Pan”. Davvero interessante questo giovane artista, nome d’arte di Niccolò Moriconi, che è nato a Roma nel 1996. Ultimo ha iniziato a studiare musica all’età di 8 anni al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e, da quel momento, non ha mai abbandonato la sua più grande passione. Promettente e determinato, ha cominciato a scrivere le prime canzoni a 14 anni. Nel 2016 ha vinto il concorso promosso dalla casa discografica Honiro. All’inizio del 2017 ha pubblicato il singolo “Chiave”. Tra le sue esibizioni, da ricordare l’opening act per il concerto di Fabrizio Moro al Palalottomatica di Roma. Il suo primo album si intitolava “Pianeti”.

4. Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”

In discesa rispetto allo scorso mese. Hanno sbancato l’Ariston Ermal Meta & Fabrizio Moro, per la prima volta insieme, con il brano “Non mi avete fatto niente”, scritto dai due cantautori insieme ad Andrea Febo. Una vittoria meritata, la loro, per una canzone che è un inno alla vita, un urlo che si leva da un’umanità colpita ma che nei momenti più complessi e drammatici rinasce facendosi spazio verso il futuro, con il sorriso di un bambino. I progetti discografici che contengono il brano sanremese sono “Non Abbiamo Armi” (Mescal), il nuovo album di Ermal Meta, e “Parole Rumori E Anni” (Sony Music), un best di Fabrizio Moro con 13 suoi grandi successi, riarrangiati e rimasterizzati, più due inediti. In primavera i due artisti saranno in concerto in importanti location: Ermal Meta il 28 aprile al Mediolanum Forum di Assago (MI) e Fabrizio Moro il 16 giugno allo Stadio Olimpico di Roma.

5. Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza”

Il vero tormentone di Sanremo è senza dubbio loro: con “Una Vita in Vacanza”, che gli è valso il secondo posto nella classifica finale, Lo Stato Sociale raccoglie lo “scettro” di Francesco Gabbani e, grazie anche alla presenza sul palco della “vecchia che balla”, si sta confermando uno dei brani più ascoltati in radio nelle prossime settimane. “Una vita in vacanza” è un’arguta riflessione sul mondo del lavoro di oggi, in cui si mette in discussione la tendenza sempre più diffusa a identificare completamente l’individuo con la sua professione. É il racconto epico dello scontro fra il lavoro e la sua nemesi di sempre: la vacanza. Attraverso un elenco di professioni improbabili, il collettivo vuole spingere il pubblico a interrogarsi sui perché della nostra ricerca di definizione attraverso le scelte professionali.

6. Cesare Cremonini – “Nessuno vuole essere Robin”

“Nessuno vuole essere Robin” è il secondo singolo estratto dal cd “Possibili Scenari”. L’imbarazzo di una supplica, il timore malcelato di mostrarsi fragili, un cane da compagnia ormai più compagno che cane, sono alcuni dei segni strategici di un brano che non trattiene le parole, ma le innalza a pensieri e riflessioni universali sulle “contraddizioni di un’epoca in cui la legittima ricerca di sicurezza e di benessere personale coincide con la paura e la sfiducia nel prossimo”. Sulla scena compaiono gli eterni temi della maschera, della solitudine, dell’inadeguatezza di un uomo schiacciato dall’onnipresente ostentazione di sé imposta dal copione della società. “Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori”, canta Cremonini in uno dei versi più amati della canzone. Il cantautore inquadra, con il suo personale sguardo, i rapporti di coppia, evidenziando il paradosso di un’epoca post-moderna “ancora sorprendente rispetto al passato, ma priva di straordinarietà nella routine del racconto quotidiano sui social network”, come la definisce lui stesso.

7. Jovanotti – “Le canzoni”

Dopo il sorprendente successo di ‘Oh, vita!’, la title track che ha anticipato la release dell’album, ‘Le canzoni’ è il secondo capitolo del lavoro prodotto da Rick Rubin. Si tratta dell’unico pezzo con la cassa dritta. La ritmica è forte e incalzante, le strofe frenetiche e il ritornello astratto e preciso, una specie di manifesto new-pop. “Le canzoni non devono essere belle, devono essere stelle, illuminare la notte, far ballare la gente. Ognuno come gli pare, ognuno dove gli pare, ognuno come si sente”. La bellezza dovrebbe salvare il mondo? Forse no, ma la libertà lo salva tutti i giorni e continua a farlo girare: Lorenzo rilancia sul mondo aperto, e lo fa ballando e facendo ballare. “Le canzoni” è un’istigazione al ballo scatenato, è il singolo più dance dell’album e, per certo, sarà uno dei pezzi chiave per i prossimi appuntamenti live.

8. Emma – “L’isola”

In occasione della pubblicazione di “Essere qui”, nuovo album di inediti uscito a fine gennaio, Emma ha lanciato il suo nuovo singolo, “L’isola”, scritto da Roberto Angelini, Gigi Canu e Marco Baroni dei Planet Funk. Si tratta di un viaggio musicale che parte dalle atmosfere morbide e sognanti di carattere nord europeo e approda ai riconoscibili synth di stile moroderiano, il tutto supportato da una ritmica di impronta funk, dove basso e batteria ricordano la funky disco dello stile “Studio 54”. Con la produzione di Luca Mattioni ed Emma, il brano vanta la partecipazione di Enrico “Ninja” Matta alla batteria, Paul Turne al basso, Adriano Viterbini alle chitarre e Luca Mattioni per tastiere, synth e programmazione.

9. Max Gazzé – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”

Molto bella “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, canzone con cui Max Gazzè ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Una curiosità: per il lancio del suo progetto ‘sintonico’, “Alchemaya”, l’artista romano diventa anche il protagonista di un videogioco: una vera e propria performance di pop art senza precedenti che trascina il pubblico in un viaggio epico e fantastico tra astronavi aliene, dinosauri e simboli magici. Il videogame rappresenta un ulteriore svolgimento del concept di Alchemaya: le illustrazioni realizzate a pennarello per la grafica del disco e del libretto di sala, infatti, hanno continuato a stimolare idee, dando vita a 4 psichedelici e avventurosi livelli, a cui si aggiungeranno in seguito, tramite aggiornamento, quelli finali, di chiusura del gioco. Il pubblico, che può accedere gratuitamente al videogioco su maxgazze.it, coinvolto in questa missione tra le stelle, deve aiutare Max a recuperare più oro possibile da consegnare agli Anunnaki, alieni buoni che intercettano l’uomo per arricchirlo e migliorarlo geneticamente, combattendo i dinosauri contrari alla sua evoluzione. La “colonna sonora” del gioco è costituita da sonorizzazioni e adattamenti musicali che riportano alle atmosfere e agli arrangiamenti dei brani di Alchemaya.

10. Noemi – “Non smettere mai di cercarmi”

“Non smettere mai di cercarmi”, con cui Noemi è stata in gara alla 68esima edizione del Festival di Sanremo, segue il successo di “Autunno” e “I miei rimedi”, e fa parte del nuovo album “La Luna”. Nel videoclip, in cui si rinnova per la terza volta consecutiva la collaborazione con il regista Fabrizio Cestari, l’artista si diverte a giocare con la sua immagine, vestendo i panni di una divinità fantasy. In un paesaggio di ispirazione babilonese, Noemi, seduta su un trono dorato, domina tutta la scena, mostrandosi fiera e sicura di sé. “Non smettere mai di cercarmi” è stata scritta da Noemi, con Diego Calvetti, Massimiliano Pelan e Fabio De Martino.