Confagricoltura, il prossimo settembre il Global Food Forum

Riunione Farm Europe a Palazzo della Valle con gli stake holders italiani

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ROMA – “Continua da Roma la visione moderna dell’agricoltura all’altezza delle esigenze delle imprese del settore e di tutto il sistema agroalimentare”.

Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, accogliendo a Palazzo della Valle gli stake holders italiani, in vista dell’edizione 2017 del Global Food Forum, che si terrà nuovamente in Italia.

“Quest’anno è cruciale – ha aggiunto -. Tra il Regolamento Omnibus, che valuterà modifiche alla programmazione Pac, il negoziato sulla Brexit e il bilancio intermedio con dibattito sulla politica agricola comune post 2020, Farm Europe pone le basi per proporre un disegno concreto per il futuro dell’agroalimentare europeo”.

Farm Europe (il think tank multiculturale europeo nato con lo scopo di stimolare il pensiero sulle economie rurali), di cui è parte integrante Confagricoltura, sta lavorando ad un articolato programma di lavoro con l’obiettivo di anticipare le discussioni sull’evoluzione delle politiche che incidono sul settore agricolo e agroalimentare e preparare i negoziati che inizieranno nel 2018 in merito alle future prospettive finanziarie dell’Unione europea.

“Giochiamo d’anticipo e in squadra europea – ha sottolineato Guidi – insieme alle imprese agricole, alle grandi cooperative, alle istituzioni, ai sistemi bancari ed assicurativi, proprio con l’obiettivo di anticipare le discussioni che avverranno a livello europeo sull’evoluzione delle politiche che incidono sul settore agricolo e agroalimentare prima dell’inizio dei negoziati sulle future prospettive finanziarie dell’Ue”.

Per il presidente di Confagricoltura filo conduttore è il concetto di doppia sostenibilità, economica ed ambientale, dei settori agricoli e agroalimentari europei, sviluppato in 7 punti: dallo smart farming alla sostenibilità economica delle filiere europee, dai negoziati commerciali ai mercati non alimentari.

“La nostra ambizione – ha concluso – è quella di riuscire a ripristinare una dinamica di competitività. Per fare ciò lavoreremo da agricoltori: abbiamo già seminato a Pavia, con la prima riunione del Global Food Forum, irrigando e fertilizzando con la consegna del documento finale al presidente del Pe Tajani e al commissario Hogan. Ora stiamo finendo gli ultimi trattamenti prima del raccolto”.