Cristiano De Andrè annuncia le prime date del Tour “Storia di un impiegato”

Cristiano De Andrè porta in tour il concept album di Faber completamente riarrangiato “Storia di un impiegato” che torna a smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968

Cristiano De Andrè annuncia le prime date del Tour "Storia di un impiegato"

Cristiano De Andrè è pronto a portare in tutta Italia l’imperdibile Tour “Storia di un impiegato”. Il tour estivo è ispirato al celebre concept album di Faber. L’evento prenderà il via il 5 luglio dal palco di Rock in Roma. Le prevendite sono disponibili su Ticketone e sui circuiti abituali.

Le prime date del tour “Cristiano De Andrè – Storia di un impiegato”

  • 5 luglio a Rock in Roma all’Ippodromo delle Capannelle a Roma. Lunedì 30 aprile dalle ore 10.00 apertura prevendite online su Rockinroma e Ticketone. Da giovedì 3 maggio prevendite disponibili nei punti vendita Ticketone, Box Office Lazio, Etes;
  • 10 luglio a Villa Arconati a Milano;
  • 22 luglio a Villa Pisani a Strà – Venezia;
  • 29 luglio a Majano – Udine in occasione del Festival di Majano;
  • 3 settembre in Piazza Duomo a Prato.

Cristiano De André, ha attinto dall’immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale. Un concept album “sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore”. “Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni ’70, animato dal ricordo della rivolta collettiva del maggio francese del 1968.

Canzoni celebri estratte da “Storia di un impiegato” come “Il bombarolo”, o “Verranno a chiederti del nostro amore”, saranno affiancate da altri brani di repertorio che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti come “La guerra di Piero”. Questi brani sono contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1 – Vol. 2 (2010), Vol. 3 (2017).

Racconta Cristiano De André: “Dopo che avevo arrangiato l’ultimo concerto del 1998, Fabrizio mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria. Mi è parsa una bella cosa proseguire il suo lavoro caratterizzando l’eredità artistica con nuovi arrangiamenti, che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Con questo tour voglio risvegliare le coscienze. Mio padre diceva che noi cantanti portiamo un messaggio e in questo non posso che appoggiarlo”.