Da donna a donna: con tutto il cuore che mi è rimasto

Marina NunziatoIntervista alla scrittrice Marina Nunziato

FRANCAVILLA AL  MARE (CH) – Marina Nunziato è una scrittrice abruzzese di poesie, favole abbinate a ricette di cucina per bambini e romanzi.

Il suo primo romanzo dal titolo “Con tutto il cuore che mi è rimasto” è uscito a novembre 2014.

Marina, talentuosa scrittrice, è anche una splendida donna dalla umanità rara, particolarmente sensibile alle problematiche della società del nostro tempo, ha da alcuni giorni creato un gruppo su facebook che si chiama “Posto occupato per non dimenticarle mai!!”, dedicato a tutte le donne vittime di violenze. In pochissimo tempo il gruppo ha raccolto iscrizioni in Italia e all’estero, superando i 12.000 iscritti.

Abbiamo incontrato Marina Nunziato, per una piacevole ed intensa chiacchierata.

Benvenuta, innanzitutto, Marina: perchè un gruppo su Facebook sul Femminicidio?

“Stiamo utilizzando Facebook per permettere a tutti di partecipare attivamente alle discussioni su un tema che non ha né colore, né bandiere. Facebook è usato dalle casalinghe, dai professionisti, dagli operai e dai giovani. Noi vogliamo sensibilizzare tutti, soprattutto i giovani, su questo fenomeno che è diventato una piaga sociale, perché è proprio da loro che può iniziare il cambiamento”.

In poco tempo oltre 12.000 iscritti: te lo aspettavi?

“Ad essere sinceri ci aspettavamo molte adesioni, ma non così tante e in così poco tempo. Questo dà la misura dell’importanza dell’argomento che trattiamo”.

Tante donne, ma anche molti uomini, tra gli iscritti: pensi che il cuore della questione sia stato centrato?

“Il cuore della questione batte nel petto di tutti, che siano uomini o donne, giovani o vecchi. Sappiamo che il “Femminicidio” è un tema difficile e spinoso ed è per questo che dobbiamo lavorare insieme. Per centrare la questione non dobbiamo dimenticare le troppe donne uccise e le tante che ancora subiscono i maltrattamenti, solo così possiamo aiutare chi si è rassegnata alla violenza ad abbattere il muro del silenzio e a chiedere aiuto senza doversene vergognare”.

Quanto è importante il web per la diffusione di un messaggio così forte, così importante?

“Il web è uno strumento importantissimo e alla portata di tutti. Anche i giornali si sono adeguati. Basta toccare un’icona sul telefonino e sei collegato al mondo intero. Bisogna però saperne fare buon uso o come tutte le cose usate male, anche il web può trasformare la vita in un inferno. Noi sappiamo che il web è un ottimo alleato per diffondere il nostro messaggio e cerchiamo di usarlo al meglio rispettando le opinioni di tutti senza incitare a reazioni di violenza”.

La maggior parte degli iscritti ci ha messo la faccia… Che ne pensi?

“‘Metterci la faccia’ è stata un’iniziativa interessante. Tutti hanno voluto rendersi veri e non solamente virtuali. La faccia come fosse una firma indelebile, posta sotto la scritta ‘Stop al Femminicidio’ Penso che sia il miglior biglietto da visita per un gruppo così coeso”.

Qual è il prossimo step?

“Il prossimo passo che faremo è di fornire assistenza sia psicologica che legale a tutte le donne in difficoltà, sensibilizzando le persone competenti a dare un aiuto concreto”.

Quanto ancora è necessario fare, a tuo avviso, per ottenere risultati sempre più concreti, sulla battaglia ad un problema così drammatico e così tremendamente attuale?

“Per ottenere risultati che possano arginare questo fenomeno in costante ascesa, a mio avviso bisogna insegnare nelle scuole cos’è il rispetto verso il prossimo, rivedere le leggi e soprattutto applicarle”.

Spesso i nemici delle donne condividono con loro il tetto…

“Il problema sta proprio qui, il carnefice spesso è sotto lo stesso tetto della vittima, e non è facile sottrarsi o sottrarle dal nemico. Ecco perché dobbiamo insegnare ai nostri figli la differenza tra un amore sano e un amore malato. Sicuramente avremmo meno donne maltrattate e meno donne morte. Se ci pensiamo nasce tutto da questa differenza”.

Lascia un messaggio alle lettrici/lettori …

“Il messaggio che voglio lasciare a tutti i tuoi lettori/lettrici è molto semplice: ricordiamoci che l’amore non offende e soprattutto non uccide. L’amore non è un incubo ma fa sognare. Viva l’amora. Viva la vita. Grazie a tutti!”.