Emporio della droga nell’aquilano, in manette tre marocchini

CocainaAVEZZANO (AQ) – Avevano creato un vero e proprio sodalizio delinquenziale basato sulla differenziazione dei compiti e la verticizzazione dei ruoli nella commissione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Da piu’ di un anno avevano trasformato la stazione ferroviaria di Avezzano e piazza Matteotti in un vero e proprio ‘emporio’ dello stupefacente, un punto di riferimento per lo smercio di hashish e cocaina nell’intera Marsica.

Scoperti dai carabinieri, al termine di minuziose indagini, tre giovani marocchini domiciliari tra Avezzano e Pescina sono stati arrestati in eseucuzione di un’ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal gip Maria Proia su richiesta del Pm Roberto Savelli, titolare del relativo procedimento penale. Le misure restrittive sono state seguite dai carabinieri di Avezzano, unitamente al Nucleo Cinofili di Chieti.

I controlli degli investigatori erano partiti dall’estate dello scorso anno e nel corso delle indagini si e’ delineato un costante modus operandi ed il coinvolgimento di alcune figure ricorrenti nella gestione dei loschi traffici. Lo studio del fenomeno, riscontrato in costante aumento, e le acquisizioni info-investigative, hanno fatto emergere che dietro apparenti singoli episodi di spaccio vi fosse qualcosa di piu’ complesso, una sorta di accordo tra spacciatori locali, tra di loro coesi nella spartizione del mercato e nel reciproco aiuto nel reperimento dello stupefacente.

Vasta e differenziata la clientela del terzetto finito in manette: giovanissimi, studenti, imprenditori, professionisti, coinvolti in circa 400 singoli episodi di spaccio di cocaina e hashish. Attraverso l’esame dei consumatori si e’ arrivati alla certa identificazione di sette indagati, tutti extracomunitari domiciliati in area marsicana.