Esce “Un altro giorno sulla Terra”, il nuovo (strepitoso) singolo di Dolcenera

MILANO – Dolcenera torna con un nuovo singolo, da lei scritto e arrangiato, e con un EP trap in anticipazione del suo prossimo album di inediti. A distanza di due anni dalla sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo e dalla presenza come coach alla quarta edizione del talent show ‘The Voice of Italy’ insieme a Raffaella Carrà, Emis Killa e Max Pezzali, la cantautrice salentina propone un brano che sa di oltre oceano e di percussioni tribali.

Dal 25 maggio, “Un altro giorno sulla terra” è disponibile in radio e in ogni canale. Nella pausa di silenzio Dolcenera si è lasciata ispirare portandoci oggi in regalo sound e testi che trasmettono una sensazione profonda di rigenerazione, di mescolanza, condivisione e unione. Di allegra gioia di vivere.

“È bastato un lungo viaggio attraverso la California, la Florida, Cuba e il Brasile per farmi appassionare, in modo spasmodico e avvolgente, alle percussioni tribali del sud del mondo – spiega – Ho ritrovato la mia anima black, quella primordiale, nuda, selvaggia e senza filtri, che ha voglia di sentirsi in armonia con tutte le anime del mondo condividendone il ritmo perpetuo e la pulsazione eterna della Terra. Che trippone!”.

Il singolo è stato prodotto insieme a Next3, team di creazione, scrittura e produzione musicale guidato da Roberto Vernetti, le percussioni sono state registrate a Salvador de Bahia mentre il video è stato interamente realizzato a Rio De Janeiro con regia di Giorgio Testi che vanta alle spalle collaborazioni con artisti quali Rolling Stones, Bon Jovi, Oasis e Damon Albarn. Un rapido zoom sul Cristo Redentore e inizia il battito sui tamburi, il volo libero con le ali spiegate nel cielo azzurro degli uccelli, il volto di Dolcenera incorniciato tra due giovani dalla pelle nera e le mani che celeri compongono sul pianoforte la melodia.

Poi le scale, gli sguardi, l’abbaiare di una cane come inveire, ancora le percussioni al tramonto e le braccia spalancate al cielo in segno di libertà. Le scene di povertà con le case arroccate e semidistrutte, i bambini con le pistole giocattolo in mano e le bici su cui salgono in coppia in strada a passare il tempo. In ritmo crescendo, il video riprende attimi di vita comune e difficoltosa fino alla strofa che tocca l’apice del messaggio proposto dal testo.

“Non arrendersi mai, è una bella verità/ Se ci penso però che fatica si fa/ Attaccati ad un filo sospeso nel cielo/ A dare sempre il meglio che hai. Ma guarda, guarda l’orizzonte/ Il Sole nasce e muore per te/ Festeggeremo il suo tramonto/ Un altro giorno sulla terra/Io e te”. Incalzano le frasi che inneggiano la volontà di superare ogni ostacolo e renderlo vittoria e la scelta di rendere ogni lacrima in voglia di vivere scorrevoli in una successione di fotografie animate che ripercorrono la normalità della quotidianità agreste brasiliana abbinata allo squarcio magico del tramonto e della musica che fanno cantare, ballare e gioire.

Una festa immersa nella povera gente, tra le macerie di una vita semplice che si abbina e sfocia come in una rivelazione della sua dimensione magica di spensierata frivolezza in un contesto estivo di spiaggia in cui la cantautrice di Galatina e la gente di colore di Rio si divertono a suonare il piano, a muoversi in danze al ritmo di tamburi e percussioni, a ridere e saltare sotto un medesimo sole che sorge e rinasce per tutti. Sorrisi, sguardi euforici e piogge di colore che ritraggono la bandiera brasiliana e i suoi topos culturali come a risvegliare un sogno di libertà e freschezza sopiti e un viaggio che parte e ritorna diretto al cuore.

Non traspare un semplice cantare in terra lontana ma il volersi porre in unione con l’oltre peninsulare accogliendo una cultura, valori e idee trascurati fino allora ed ora finalmente recuperati in un bagno di totale entusiasta felicità. Nitido emerge l’intento di instaurare un ponte di collegamento tra quanti ne porranno ascolto e ne verranno coinvolti rendendo fruibili note e immagini di travolgente slancio emotivo. Testi, sound e riprese che si snodano in un’armonia e sintonia che lascia senza parole e soprattutto piacevolmente assorbiti.

Monica Baldini