Eugenio Bennato a febbraio di nuovo in tour per presentare “Da che Sud è Sud”

NAPOLI – Riprenderà l’1 febbraio 2018 dal Teatro Puccini di Firenze il nuovo tour teatrale di Eugenio Bennato, “Da che Sud è Sud”, in cui presenta dal vivo il nuovo omonimo disco di inediti. Queste le prossime date ad ora confermate, prodotte e organizzate da MusicShow International:

1 febbraio – TEATRO PUCCINI di FIRENZE;
2 febbraio – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA di ROMA;
12 aprile – TEATRO ARISTON di SANREMO.

È possibile acquistare in prevendita i biglietti per le date di Firenze e Roma su www.ticketone.it. È disponibile nei negozi e in digitale “Da che Sud è Sud” (FoxBand), il nuovo disco di inediti di Eugenio Bennato, anticipato in radio dal singolo “No Logic Song”.

Il disco “Da che Sud è Sud” è composto da 12 brani, quasi pagine di un diario di viaggio in giro per il mondo, dall’America del Sud e del Nord all’Africa dei tamburi e delle carovane della disperazione e della speranza, al Mediterraneo degli scambi e delle barriere, all’Estremo Oriente del mistero e delle leggende.

Ogni brano ha una sua storia e una sua identità, ma tutti sono accomunati dalla presenza, accanto alla voce di Eugenio Bennato, di una voce che fa risuonare la musicalità di una lingua diversa, dal francese all’inglese, dallo spagnolo al brasiliano, ma anche dall’arabo, con una forte valenza ritmica ed evocativa dei movimenti del presente.

In “Da che Sud è Sud” Eugenio ritrova l’energia degli anni recentemente vissuti e la presenza di compagni di viaggio che testimoniano e arricchiscono il senso musicale del racconto, dall’inconfondibile e maestosa vocalità di Pietra Montecorvino, alla vocina tenue della figlia italo-francesina Eugenia, che cresce e si trasforma mentre scrive queste canzoni, al timbro ruvido e sensuale di Sonia, che balla la taranta e viaggia con lui da dieci anni, all’accento di Giorgia, madre brasiliana e padre napoletano, all’inglese di Francesca Del Duca, che vive in America e suona le percussioni e del figlio di Eugenio, Fulvio, che vive in Australia e suona la chitarra e scrive canzoni nel deserto, all’arabo classico e moderno di Mohammed che viene dal Marocco e di Marwan che viene dalla Siria e attraverso la Tunisia arriva in Italia.

Per la parte strumentale, che corrisponde ad una fuga in avanti rispetto al punto di partenza, che è il sud di Bennato con le sue sonorità e le sue regole armoniche, semplici e circolari, si è avvalso della creatività di Stefano (Mujura) e di Ezio, oltre ad Erasmo ed Angelo, che lo seguono da anni.