Eugenio Finardi porta ‘Musica Ribelle’ anche in Cina

Eugenio Finardi in CinaMILANO – Dopo il sorprendente successo della prima parte del tour, prosegue con tappe in tutta Italia lo show “40 anni di Musica Ribelle” con cui Eugenio Finardi, il cantautore guru degli indipendenti, simbolo di completa libertà artistica ed espressiva, celebra i 40 anni dall’uscita di “Sugo”. Il disco è del 1976 e contiene alcuni dei brani che lo portarono al successo come la canzone-manifesto “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Voglio” e “Oggi ho imparato a volare”.

Grato al suo pubblico per il feeling crescente che si crea ad ogni nuovo spettacolo, Eugenio Finardi proporrà dal vivo l’intera scaletta dell’album “Sugo”, utilizzando gli arrangiamenti originali degli anni 70 e regalando riflessioni inedite sulla nascita dei brani del disco e sul metodo di lavoro in studio, completamente diverso 40 anni fa e oggi.

Ecco le nuove date di “40 anni di musica di Musica Ribelle”: il 28 maggio a SCHIO (VI) al Cinema Teatro Pasubio; l’11 giugno a DESIO (MI) al Parco Tittoni; il 18 giugno a CROTONE al Festival “Una casa per Rino”; il 21 giugno a SAN NICOLA a BARONIA (AV) all’Anfiteatro delle Arti; il 24 giugno a MACERATA a Musicultura; 16 luglio a PIOZZO (CN) al Nuovo Birrificio Baladin; il 22 luglio a MAGNAGO (MI) a Suoni e Voci Dal Mondo – Parco Lambruschini; il 24 luglio a OMEGNA (VB) al BLUE STREET FESTIVAL (Largo Cobianchi); il 27 luglio a CENTOBUCHI (AP) Festa S. Anna; il 28 luglio a ACCADIA (FG) all’Accadia Blues Festival.

Ai primi di giugno invece Eugenio Finardi sarà per la prima volta in tour in Cina come special guest del cantautore Zhang Chu che lo ha fortemente voluto con lui sul palco. Insieme duetteranno su brani dei rispettivi repertori.

Eugenio Finardi commenta così l’esperienza: «E’ un onore portare in Cina l’esperienza e i contenuti della scuola cantautorale italiana e raccontare come la canzone d’autore abbia aiutato la crescita sentimentale e civile di generazioni di italiani, adesso che anche tra i giovani cinesi sta crescendo – grazie ad autori come Zhang Chu – la stessa sensibilità verso contenuti più profondi, rispetto a quelli offerti dalla musica cosiddetta di mercato».

Queste le tappe in programma (organizzato dal Centro per l’interscambio e lo sviluppo culturale Italia-Cina): il 3 giugno a Shanghai (al Shanghai Oriental Arts Center), il 4 giugno a Hefei (all’Anhui Grande Theatre), il 5 giugno a Pechino (al Beijing YuGong Yi Shan Livehouse). Previsti anche incontri con gli studenti universitari della Beijing Media University.