Farmaci, con la liberalizzazione della Fascia C si risparmia fino a 53 euro a famiglia

Medico dottore visiteBOLOGNA – Quali sarebbero i risparmi per le famiglie se i medicinali di Fascia C con ricetta fossero venduti anche nelle parafarmacie? A dieci anni dal decreto Bersani, che ha liberalizzato la vendita di farmaci di automedicazione, la commercializzazione dei medicinali di Fascia C con obbligo di prescrizione resta monopolio delle farmacie, e gli italiani continuano a spendere per questi prodotti circa 3 miliardi all’anno, in media 180 euro a famiglia.

Se l’acquisto di queste specialità – antinfiammatori, antidolorifici, ansiolitici, anticoncezionali, per citare le categorie più comuni – passasse anche per il canale parafarmacia, come già avviene per Sop e Otc, si otterrebbe un risparmio annuo che va dai 450 agli 890 milioni di euro.

Ogni famiglia potrebbe quindi risparmiare da 27 a 53,45 euro all’anno, ma la somma – lo sanno bene gli interessati – sarebbe ben più alta per quelle famiglie in cui vivono anziani, malati cronici, bambini, che più spesso fanno ricorso ai medicinali di fascia C con ricetta. Parliamo, nel caso dei bambini, di colliri, pomate antistaminiche, gocce per il mal d’orecchio, prodotti per l’aerosol o sciroppi per la tosse, medicinali contro il mal di pancia o mal di stomaco.

Per citare solo un caso, un comune prodotto contro il mal d’orecchio, che oggi in  farmacia costa sui 15 euro, potrebbe essere acquistato con un risparmio risparmio medio del 16,75%, vale a dire a circa 12 euro, e lo stesso vale per tanti altri medicinali (cfr. tabelle allegate). Per il consumatore, a cambiare, sarebbe solo il prezzo, visto che si tratta di medicinali che possono essere comprati solo dietro prescrizione medica, e che anche in parafarmacia sarebbero dispensati da un farmacista abilitato.

Il Disegno di legge sulla Concorrenza (A.S. 2085 Ddl Guidi), attualmente in Parlamento, contiene un capitolo sull’apertura del mercato farmacie, ma non fa cenno alla liberalizzazione della vendita dei medicinali. Fino a oggi le Camere hanno respinto i numerosi emendamenti che proponevano l’estensione della vendita fuori dalle farmacie dei farmaci di Fascia C con ricetta. Il testo attende di essere approvato in Senato, prima di un ulteriore passaggio alla Camera. Per i cittadini è il momento di far sentire la propria voce, partecipando alla petizione sul sito Internet Liberalizziamoci.it, che ha già raccolto circa 167.000 firme.