Federico Salvatore: dal 31 marzo il singolo “‘A Signora Libertà”

Il nuovo singolo del cantautore tra immigrazione e violenza, anticipa l’album di inediti in uscita a fine anno

Federico Salvatore

Si intitola “‘A signora Libertà” il nuovo singolo di Federico Salvatore, in radio da venerdì 31 marzo e nei digital store da lunedì 3 aprile.

Il brano, prodotto artisticamente da Luigi Zaccheo per Arancia Records, è l’anticipazione del nuovo album “Malalengua” in uscita a fine anno.

“Questa canzone spiega il cantautoreè il mio tentativo in tango di andare a fondo sul vero significato della parola ‘libertà’, così abusata, generica e opinabile”.

Nel testo Federico Salvatore affronta vari temi legati alla libertà, dall’immigrazione (‘A libertà è pazzià cu nu straniero) alla violenza (‘A libertà nun è sparà p’’a via), toccando anche la religione (Si nisciuno vò penzà/ ch’è cuntrario ‘e schiavitù/ si pe chesta libertà/ Dio mannaje ‘n terra a Gesù). Con un duro finale: Libertango/ quanta sango/ ca nisciuno pò asciuttà/ si ogni ghiuorno/ partorisce infamità/ ‘a signora Libertà.

Il singolo è accompagnato da un videoclip diretto da Marco Tosti. Protagonista, lo stesso Federico Salvatore che canta “‘A signora Libertà” sul bagnasciuga (ma anche nel mare) del litorale di Sabaudia (Latina), accompagnato dalle coreografie di Valentina Zagami. Direttore della fotografia, Simone D’Arcangelo. Assistente operatore, Riccardo Porfirio. Montaggio, Pierdamiano Benghi.

“Sono anni ormai che mangio pane nero e libertàracconta Salvatore. “Una libertà che mi ha spezzato il collo a Sanremo (“Sulla porta”) e le gambe al Festival di Napoli (“Se io fossi San Gennaro”). Ma io continuo a volare e a ronzare come un moscone, perché nessuno ha maggiore libertà di una mosca, che si posa persino sul naso di un re”.

“Del restoconclude l’artistail giornalista Ugo Ojetti scriveva già nel 1931: ‘Abbiamo troppo adoperato la libertà come aroma per fare ingoiare la purga. Il pubblico comincia ad avere paura della purga appena sente l’odore della libertà'”.