Festa della Candelora, tra tradizione e religione

Festa della Candelora, tra tradizione e religione“Madonna della Candelora dell’inverno sèmo fòra…” e via dicendo. Ma è davvero soltanto così? No, dal Vangelo secondo Luca si evince un profondo significato religioso che forse non tutti conoscono

Oggi, 2 febbraio, è la Festa della Candelora. ”Madonna della Candelora dell’inverno sèmo fòra, ma se piove o tira vento de l’inverno semo ancora dentro”, recita un adagio popolare. E molti sono i detti che associano la Candelora alle previsione sulle restante dell’inverno e sull’inizio della primavera con le relative conseguenze sul raccolto. Forse, però, non tutti sanno che la ricorrenza porta con sé anche e soprattutto un profondissimo significato religioso.

Il significato religioso della ricorrenza

É, infatti, il giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione della Santissima Vergine Maria, narrati nel Vangelo secondo Luca (2.22-39). Secondo la Legge di Mosè ogni figlio primogenito maschio era considerato offerto al Signore ed era necessario che i genitori lo riscattassero con l’offerta di un sacrificio. Sempre secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.

Il temine Candelora deriva dal fatto che in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme. Nelle parole di Simeone a Simeone si presagisce già il futuro di Gesù: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

Per poi proseguire con: “Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli per essere luce da illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”.

A cura di Marina Denegri