Festival “Pazza idea-Profilo futuro”: dal 23 al 26 novembre a Cagliari

Pazza idea-Profilo futuroDal 23 al 26 novembre VI edizione del festival “Pazza idea-Profilo futuro” presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto” di Cagliari

Giunto alla sua sesta edizione, il festival “Pazza idea-Profilo futuro” cambia prospettiva. L’evento avrà luogo dal 23 al 26 novembre presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto” di Cagliari. Scrittori, artisti, illustratori, giornalisti, filosofi e performer, racconteranno il nostro tempo e la loro idea di futuro.

Quattro giornate di incontri, reading, workshop e proiezioni ad ingresso libero. Un evento per capire dove stanno andando i singoli e le collettività, quali sono i nuovi fenomeni che raccontano l’evoluzione dei sentimenti, dei modi di comunicare, delle mutazioni avvenute o “in divenire”.

Come i social network cambiano il linguaggio e le relazioni. O come si evolve il concetto, la forma e sostanza del lavoro; cosa è successo ai rapporti tra le generazioni, o ancora l’arte come instancabile rivelatore della realtà, i linguaggi alternativi della musica e del cinema che raccontano di storie e persone in un futuro già immaginato molto tempo fa. C’è anche il tema delle migrazioni e del tentativo di erigere nuovi muri, naturalmente: il futuro non può prescindere dal confronto con le culture “altre”, di un mondo che diventa sempre più vicino e quotidiano.

Giovedì 23 novembre:

Anteprima della nuova mostra del pittore Salvatore Garau. Costruzione di identità, avanguardia e visionarietà della musica saranno i temi dell’incontro con Luca Scarlini, a partire da un’icona quale è stata David Bowie con il suo alter ego Ziggy Stardust. Di musica, cantautorato e nuovi linguaggi si continuerà a parlare con i musicisti Andrea Appino e Francesco Pellegrini di Zen Circus. Chiuderà la giornata Massimo Cirri di Caterpillar-Radio 2 con le sue sette tesi sulla magia della radio.

Venerdì 24 novembre:

L’arte contemporanea sarà al centro dell’incontro con Adrian Paci. A seguire Mario Baudino dialogherà con Stefano Salis su pseudonimia, eteronimia e identità molteplici nell’arte, nella letteratura e nella vita moderna. Le parole di Mario Desiati e Elena Stancanelli sulle nuove forme di relazioni emotive e sentimentali. Mentre il cinema con l’invenzione del reale sarà al centro dell’incontro con il critico e produttore cinematografico Dario Zonta.

Sabato 25 novembre:

Si parlerà di nuovi linguaggi e mondi digitali con la sociolinguista Vera Gheno e il filosofo Bruno Mastroianni. A seguire, Umberto Ambrosoli racconterà dei mutamenti in corso nella società interconnessa, del diritto all’oblio e del dovere della memoria, a partire del suo ultimo saggio firmato con Massimo Sideri. La fine delle illusioni di una generazione, quella che di colpo si scopre “disagiata”, e lo sradicamento come normalità nel prossimo futuro saranno al centro del dibattito con Raffaele Alberto Ventura e Chiara Barzini. Chiuderà la serata la proiezione del documentario Ferrante Fever, dedicato al fenomeno letterario che ha animato il dibattito culturale sui media italiani e internazionali.

Domenica 26 novembre:

L’evoluzione del lavoro è il focus dell’incontro, domenica 26, con Marta Fana, a partire del suo saggio sulle nuove forme di precariato e di sfruttamento legalizzato. A seguire, Andrea Ferraris e Renato Chiocca, in dialogo con Igort, racconteranno di frontiere chiuse e ferite aperte. Infine il saggista Massimo Arcangeli e lo chef Alessandro Falchi saranno i protagonisti dell’ultimo incontro del festival con uno spettacolo finale all’insegna della contaminazione delle arti.