Fondazione Isabella Rossini Onlus: una serata per il sociale

Lo stile e l’eleganza senza tempo di Isabella Rossini a sostegno della cultura, della formazione e del sociale

Alessandra Rinaldi GarofaloROMA – Si è svolta la serata in memoria di Isabella Rossini con la presentazione dell’Associazione Fondazione Onlus, e dei suoi progetti sociali. Ricco di emozioni l’evento a Palazzo Pallavicini di Roma che ha visto la conduzione di Susanna Petruni, vicedirettore del TG1 RAI.

Alessandro Maria Rinaldi, Segretario Generale della Fondazione, ha aperto la serata ricordando commosso la mamma Isabella, la sua personalità ed alcuni frammenti di vita privata, per poi spiegare l’idea della Fondazione con le tante iniziative rivolte anche a sostegno di giovani talenti nel campo dell’arte e della moda.

Dopo di lui, Maria Laura Garofalo, nuora della Rossini e curatrice del libro “Isabella”, ne ha descritto i contenuti: bellezza, intesa come insieme di valori senza tempo.

Bonizza Giordani Aragno, docente di Storia della Moda presso l’Accademia Costume & Moda, è quindi intervenuta per descrivere e raccontare la lavorazione sartoriale degli abiti appartenuti ad Isabella Rossini, spiegandone anche la collocazione storico-culturale.

Anna Fendi ha infine concluso gli interventi ricordando l’amicizia che con le sorelle, nutriva nei confronti di Donna Isabella, nonché il suo grande amore per l’artigianalità italiana.

Quindi in un avvolgente profumo di rose, sulle note di Rossini e Tchaikovsky: quindici ballerine, ad interpretare le tante “Donna Isabella”, ciascuna con un abito prezioso della sua collezione.

Momento clou della sfilata, l’uscita di Alessandra Rinaldi Garofalo, nipote di donna Isabella ed erede della Collezione Isabella Rossini, che ha indossato l’abito di punta della collezione.

L’evento si è concluso con la consegna della borsa di studio “Isabella Rossini”, da parte di Alessandra Rinaldi Garofalo, vicepresidente della Fondazione Isabella Rossini, e Furio Francini, Amministratore Delegato dell’Accademia di Moda & Costume, a Giulia Saba, giovane e talentuosa studentessa disabile dell’Accademia.