Francesco Gabbani racconta la sua esperienza a Sanremo

Francesco GabbaniIntervista al vincitore della categoria Giovani

ROMA – Noi de L’Opinionista abbiamo incontrato Francesco Gabbani, pochi giorni dopo il suo trionfo a Sanremo Giovani 2016, con la canzone Amen.

Ciao Francesco, ben trovato, grazie di aver accettato questa nuova intervista: personalmente, è la seconda che ti faccio e per questo devo confessarti che sono davvero felice…

“É un piacere essere nuovamente con voi, e questa volta finalmente da vincitore….”.

Hai mantenuto la promessa di farti intervistare per la seconda volta da me, nonostante la vittoria a Sanremo Giovani 2016… Che esperienza è stata?

“É stata sicuramente una grande soddisfazione, una ricompensa arrivata finalmente dopo tanto impegno profuso nel corso degli anni…”.

L’altra volta (era quasi la fine dell’anno, subito dopo la tua ammissione ufficiale a Sanremo Giovani 2016, avvenuta il 27 novembre 2015) ti ho chiesto, traendo ispirazione proprio dalla tua canzone presentata al Festival: “a cosa diciamo amen di questo anno che se ne va?” – e tu mi rispondesti così: “Diciamo amen a tutti i sacrifici che finalmente stanno per essere ripagati”: possiamo dire che fu quasi profetica questa tua affermazione….

“Una gioia immensa: innanzitutto, l’onore di salire su quel palco, poi il premio della critica intitolato a Mia Martini, poi, ancora, il premio come miglior testo di tutta l’edizione del festival, intitolato a Sergio Bardotti. Per tutto questo ringrazio sicuramente tutti quelli che mi hanno supportato, votandomi da casa… Quanto mi è capitato è la testimonianza di come, per fortuna, nella vita, l’impegno venga ripagato, soprattutto quando esista la costanza nell’affrontare un percorso…”.

Il tuo disco, dal titolo Eternamente ora, sta andando molto bene…

“Sì, lo stiamo presentando in tutta Italia, attraverso gli in-store, ma io, in particolar modo, non vedo l’ora di poter suonare dal vivo, il momento che mi appaga in assoluto di più…
Francesco, stiamo per concludere la nostra intervista, spero di risentirti presto, poichè sei un ragazzo straordinario che ha in sè uno dei doni più grandi, ossia quello dell’umiltà…”.

“Grazie, le tue parole mi riempiono il cuore di gioia…”.

A questo punto, lascia un saluto ai lettori de L’Opinionista…

“Un abbraccio grande a tutti ed… Amen!”.