Giornata della Legalità – IV edizione: “Legalità e rispetto si imparano da giovani”

Giornata della Legalità – IV edizione: “Legalità e rispetto si imparano da giovani”
Giornata della Legalità – IV edizione: “Legalità e rispetto si imparano da giovani”

MILANO – Ieri mattina, presso la Sala Pirelli annessa alla sede del Consiglio Regionale della Lombardia, in occasione della Giornata nazionale della Legalità, si è svolta l’iniziativa “Legalità e rispetto si imparano da giovani”, dibattito aperto con gli esperti per confrontarsi su Cyberbullismo, contrasto violenza di genere, contraffazione e azzardopatia.

L’evento, fortemente voluto e organizzato dalla Presidente del Co.Re.Com. Lombardia, Federica Zanella, ha voluto celebrare la Giornata della Legalità, declinandola sui temi sensibili che stanno molto a cuore, nell’ambito di un costruttivo confronto con studenti, genitori e istituzioni.

A fare gli onori di casa, oltre alla Presidente Zanella, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo che nel sottolineare la bontà del grande lavoro che Corecom Lombardia, nella persona della sua Presidente, da anni sta portando avanti con profitto sul fronte della web reputation e non solo, ha esternato i suoi personali saluti ai convenuti al dibattito/incontro, tra i quali: Fabio Pizzul, Carlo Borghetti, Jari Colla, consiglieri regionali della Lombardia, Gustavo Adolfo Cioppa, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Canio Giuseppe La Gala, Comandante Provinciale dei Carabinieri, Savino Accetta, Presidente dell’Associazione “La Banda degli Onesti”, Marco Valerio Cervellini, responsabile dei progetti educativi del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Luca Bernardo, Direttore della casa Pediatrica Ospedale Fatebenefratelli ed esperto nazionale in Sanità ANAC, Ombretta Colli, presidente del consiglio per le Pari Opportunità della Lombardia, Stefania Bartoccetti, fondatrice di Telefono Donna, Claudio Bergonzi, segretario generale INDICAM (Istituto per la lotta alla contraffazione), Edmondo Capecelatro, docente di criminologia ed autore teatrale ed ai molti, particolarmente attenti e sensibili, ragazzi delle scolaresche lombarde.

«Abbiamo pensato – ha esordito Federica Zanella – che non si potesse celebrare una giornata della legalità non coinvolgendo quelli che saranno i protagonisti del futuro, coloro che hanno in mano le chiavi della società del domani: i giovani».

L’iniziativa, infatti, ha inteso contribuire alla diffusione dei valori positivi della legalità e altresì ha posto l’accento sulle tematiche riguardanti la tutela dei minori, in particolar modo declinata sulla web reputation e cyberbullismo.

«In questa giornata della legalità – ha quindi proseguito Federica Zanella nel suo intervento – abbiamo voluto declinare il concetto del “rispetto” per le regole, per gli altri ma anche per se stessi. Concetti questi che mi portano a una tematica a cui sono particolarmente legata per impegno: quella del bullismo e cyberbullismo, drammaticamente alla ribalta nelle cronache di questi giorni, come nel caso dei fatti di Vigevano, che ci toccano molto da vicino trattandosi della nostra regione, così, come di ciò che è avvenuto a Mugnano, in provincia di Napoli. Ovviamente – ha poi concluso la Presidente Zanella – il confronto odierno non si concentrerà esclusivamente su questa tematica, bensì parleremo anche di contrasto alla violenza di genere, alla contraffazione e alla ludopatia».

L’attenzione che il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia da anni pone alla tutela dei minori e alla dignità della persona declinata sui new media, ha infatti “messo in luce”, la consistente mole delle esperienze affrontate (e risolte nell’80% dei casi segnalati) e la cogenza di un’azione significativa unita alla necessità di trovare soluzioni concrete per aiutare cittadini e ragazzi della Lombardia, soprattutto gli adolescenti e i minori, perché maggiormente esposti in un ambito così sensibile.

Sul fronte della reputazione digitale, di notevole impatto per i ragazzi sono state le parole della Presidente Zanella quando ha introdotto nel dibattito l’argomento del Cyberbullismo: «Traversale a tutte queste tematiche, è il concetto fondamentale della consapevolezza! I giovani devono conoscere e capire ciò che di insidioso si cela nel web, così come le istituzioni non si devono preoccupare di una problematica solo quando si accendono i riflettori sui tragici fatti di cronaca, ma devono sempre essere vicine ai cittadini. E noi, sul campo, abbiamo cercato di dare una risposta molto concreta, soprattutto ai giovani e alle loro famiglie».

Il dibattito è proseguito con lo stato dell’arte della legislazione e con i vari aspetti legati alla: regolamentazione, alla nuova legge regionale e nazionale e soprattutto sul concetto di protezione dei dati, tema questo che in questi giorni è balzato all’attenzione della pubblica opinione e degli esperti, quando, nel recepimento nel nostro ordinamento, si sta dibattendo se sia opportuno abbassare ai 13 anni il consenso digitale dei minori.