Rita Tulelli tra Universo Minori, impegno politico e sport

Intervista alla dottoressa Rita Tulelli, avvocato, presidente di Universo Minori e candidata sindaco alle prossime elezioni comunali a Catanzaro

Rita TulelliCATANZARO – Quest’oggi incontriamo la dottoressa Rita Tulelli, avvocato e presidente dell’associazione culturale Universo Minori, di cui è anche la rappresentante legale. L’associazione. con sede a Catanzaro, opera in Calabria dove si occupa delle problematiche del mondo dei minori: dal bullismo alla violenza di genere, pedofilia e pedopornografia, agendo anche attraverso delle importanti iniziative nell’ambito scolastico e del carcere minorile. L’associazione affronta anche le problematiche delle donne che subiscono atti di violenza da parte dei propri compagni. La dottoressa Rita Tulelli è candidata sindaco alle prossime elezioni comunali a Catanzaro.

Ben trovata Rita, grazie per aver accettato questa nostra intervista: parliamo di quello che sicuramente è il suo cuore, Universo Minori, vogliamo spiegare ai nostri lettori di cosa si tratta e quando è nato questo ambizioso progetto?

“L’Associazione “Universo Minori” è stata costituita a Catanzaro nel 2009 per mia volontà, che ne sono da sempre il Presidente, e di mio zio ex giudice minorile. Un’Associazione senza scopo di lucro che ha messo in piedi tante iniziative anche nel campo della prevenzione e che sta monitorando anche nuovi fenomeni di disagio e devianza minorile come il bullismo, oggi veicolato anche attraverso i “social network”, e con una porta sempre aperta anche per le donne vittime di violenza fisica o psicologica e volontariato nell’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro.

In particolare, tra le ultime iniziative dell’Associazione, c’è la volontà di costituire un comitato tecnico con esperti nell’ambito minorile affinché non vengano soppressi i Tribunali per i minorenni, raccogliendo delle firme che possano arrivare a Roma e fare sentire la nostra voce.

Il disegno di legge prevede la creazione di sezioni specializzate nei Tribunali ordinari, ma l’esperienza dimostra come non sia possibile garantire una effettiva esclusività delle funzioni per i magistrati addetti a tali sezioni, sia per il carico di lavoro sia per le carenze di organico dei Tribunali ordinari. Un altro vero problema sarebbe il fatto che venga meno l’urgenza della tutela in situazioni patologiche, che richiedono interventi immediati e che finora i tribunali per i minorenni hanno assicurato. Il rischio è che la giustizia minorile che è una grande eccellenza italiana che anche l’Europa ha riconosciuto un modello si trasformi nella giustizia per adulti, con tutti i problemi che ci sono. Ricordo che il Tribunale per i minorenni ha competenze in materia civile, penale ed amministrativa. In ambito civile si occupa dei procedimenti relativi alla limitazione ed alla decadenza dalla responsabilità dei genitori, della dichiarazione dello stato di adottabilità dei minori e più in generale delle adozioni, dei casi di sottrazione internazionale di minori per causa di uno dei due genitori, della tutela dei minori stranieri che arrivano sempre più numerosi sulle nostre coste”.

Quali sono le soddisfazioni e le difficoltà che derivano dalla gestione di Universo Minori?

“Le difficoltà consistono nel fatto che ai giovani spesso è negata la possibilità di riflettere, infatti la scuola, la famiglia dovrebbero far capire loro che la conoscenza conta più di qualsiasi gioco tecnologico. Le istituzioni locali soprattutto nel Sud Italia dovrebbero creare dei Centri di aggregazione giovanili dove parlare di qualunque argomento per far sviluppare nei ragazzi spirito critico ed un proprio modo corretto di agire nella società.

Le soddisfazioni invece sono tante, come ad esempio regalare un sorriso ai bisognosi ed ai detenuti minorenni, infatti ci occupiamo di volontariato nell’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro, svolgiamo ad esempio attività che prevede l’utilizzo della pasta modellante, attività di pittura, attività di fotografia ed attività volta ad imparare a fare la pizza in seguito alla quale l’associazione ha regalato un nuovo forno elettrico alla struttura minorile e porta settimanalmente tutti gli ingredienti necessari affinché i ragazzi possano preparare una pizza buona e gustosa. “Universo Minori” sta supportando il giornalino dell’Istituto Penale per i Minorenni, infatti il prossimo numero verrà stampato grazie alla donazione fatta dalla sottoscritta. Mensilmente diamo un contributo per supportare le attività ludico-ricreative dei ragazzi ospitati nell’Istituto. Per quanto riguarda i più bisognosi abbiamo donato un cesto contenente vari generi alimentari ad una donna catanzarese con figli a carico, aiutando questa famiglia anche con il pagamento di alcune bollette, tutto ciò è stato fatto con il cuore da parte del sodalizio il quale si è anche offerto di continuare a supportare questa donna per il pagamento delle prossime bollette e con ulteriori donazioni di generi alimentari.

Tra le tante soddisfazioni la più importante resta sempre il voler aiutare gli altri e per questo nostro animus donandi abbiamo vinto il premio “Don Mottola” nel Dicembre 2015 e mi hanno nominata membro del consiglio direttivo della Fondazione “Don Mottola” di Tropea, sono stata veramente orgogliosa di questi riconoscimenti in quanto facciamo volontariato attivo soprattutto nei confronti dei bambini e dei ragazzi più bisognosi di assistenza, e non penso solo ai bisogni materiali, ma a quelle carenze di affetto e cura di cui un giovane soffre più di ogni mancanza di pane”.

Catanzaro, la sua città, è in fondo l’anima di ogni suo progetto più caro…

“Penso che ogni cittadino dovrebbe amare la propria città, piccola o grande, famosa o sconosciuta, città d’arte o industriale, dovrebbe comunque essere “difesa” da coloro che la abitano e la vivono. Tanto più che un po’di tempo fa con la mia associazione abbiamo reso fruibile dai minori il corso principale della città di Catanzaro e le altre piazze del centro cittadino organizzando una manifestazione dal titolo “Catanzaro città amica delle bambine e dei bambini”, tale manifestazione era finalizzata all’intervento di miglioramento degli spazi per aumentare la sicurezza, rendendoli adatti al gioco ed al tempo libero, nell’occasione sono stati riproposti alcuni giochi di una volta, come ad esempio la “cavallina”, la “trottola”, la “povera cieca”, la “ciapella” e tanti altri”.

Parliamo delle recenti iniziative di cui si è reso protagonista Universo Minori…

“Tra le innumerevoli attività e battaglie portate avanti dall’Associazione da me presieduta ci stiamo impegnando, e sembra che manchi veramente poco, per l’apertura del nuovo padiglione della scuola IPSIA del Capoluogo e ci siamo offerti di dare un contributo economico all’ente provinciale affinché si possa ripulire il giardino di questa scuola dalle erbacce e stiamo facendo dei sopralluoghi affinché si possa costruire un forno di pietra all’interno dell’Istituto Penale Minorile “Silvio Paternostro” di Catanzaro, la nostra intenzione è quella di condurre dei panificatori per far insegnare ai ragazzi il mestiere di fornaio e, sempre presso il medesimo istituto, è in essere una trattativa per attivare anche un laboratorio di restauro e sono stati promossi vari incontri con esperti del settore par discutere di legalità e cultura con i ragazzi ospiti dell’istituto penitenziario. Inoltre, da parte dei soci dell’Associazione, sono stati donati ad una scuola un personal computer ed una stampante.

Nei vari istituti scolastici del capoluogo calabrese saranno organizzati, a spese del sodalizio, delle gite archeologiche dove i ragazzi, guidati da un archeologo, impareranno la storia divertendosi, lavorando in dei laboratori la creta a facendo si che ogni ragazzo possa riprodurre un oggetto visto tra le collezioni museali visitate. Tutte queste attività e tutte le altre in essere per merito dell’Associazione “Universo Minori” sono a titolo gratuito e senza scopo di lucro, infatti tutto ciò che facciamo lo svolgiamo con il cuore e solo ed esclusivamente con le nostre risorse economiche in quanto l’Associazione non fa leva su nessun contributo esterno. L’Associazione ha anche firmato delle convenzioni con diversi comuni della provincia di Catanzaro per organizzare attività di natura sociale e culturale a favore di bambini e ragazzi, con particolare riguardo alle categorie meno fortunate. Tra l’altro ho scritto un libro di narrativa destinato a ragazzi di età compresa tra i 9 ed i 12 anni che tratta importanti tematiche quali amicizia, bullismo, razzismo ed illegalità. L’aspetto più importante è aver dato un’opportunità ad un ragazzo detenuto di poter esprimere la propria creatività attraverso l’esecuzione dei disegni che verranno utilizzati nel testo dell’opera affinché si possa iniziare a costruire un ponte tra i ragazzi detenuti e tutti gli altri nella speranza che questo possa sempre più annullare le distanze tra i due mondi e far comprendere ai più che dietro le mura carcerarie c’è un cuore infinito”.

La scelta di scendere in campo, nelle prossime elezioni comunali nella sua città, come candidato sindaco: cosa l’ha spinta e quali sono i suoi obiettivi, se diventasse sindaco?

“A candidarmi a sindaco mi ha spinto l’amore per la legalità, la nostra città ha bisogno di legalità, ogni città ne ha bisogno. Le nostre città non hanno futuro senza un deciso incremento dei livelli di legalità, di legittimazione diffusa delle norme, di riconoscimento pieno dei diritti di proprietà, dei diritti alla vita. La legalità non è solo un valore, è la precondizione perché possa farsi una vita in comune. Ho conosciuto un padre della legalità, il giudice Romano De Grazia, che ha elaborato la legge “Lazzati”, una legge che vieta al malavitoso o al sorvegliato speciale di fare propaganda elettorale al politico senza scrupoli. Abbiamo costituito una lista civica denominata “Cambiamo Catanzaro” che rappresenta un movimento apolitico, che intende stare accanto ai veri bisogni dei cittadini al di là delle appartenenze. Punto di forza del movimento sarà la cultura della non violenza, della solidarietà e dell’antimafia tra la popolazione e soprattutto tra i giovani. Il giudice Romano De Grazia, presidente del Centro Studi Legislativo Lazzati, sarà candidato alla carica di consigliere comunale combattendo al mio fianco questa battaglia per il rispetto delle norme imperative”.

Lei è anche impegnata in campo sportivo: ricordiamo, infatti, che è una tifosa accanita del Catanzaro…

“Amo la mia città, amo la mia squadra. L’Unione Sportiva Catanzarese nacque nel 1927 dalla fusione di altre due squadre calcistiche della città: la “Scalfaro” e la “Braccini”. Lo stemma scelto a rappresentare la squadra fu fin dalle origini l’aquila imperiale, simbolo della città di Catanzaro. Sono convita che lo sport è salute, per questo con la mia associazione nel mese di luglio abbiamo donato un defibrillatore da una squadra di pallavolo denominata “Ludens Catanzaro” neo promossa in serie D. La legge “Balduzzi” impone alle squadre agonistiche e dilettantistiche l’utilizzo di tale strumento e per questo motivo l’associazione sta portando avanti una vera e propria battaglia affinché ogni squadra sia munita di questo importante strumento salva vita. Nel mese di settembre regaleremo un altro defibrillatore al Comune di Motta Santa Lucia, un paese in provincia di Catanzaro. Tempo fa abbiamo condotto i calciatori della “Berretti Catanzaro”, ovvero la squadra giovanile del “Catanzaro Calcio” presso il reparto di pediatria dell’ospedale Pugliese – Ciaccio di Catanzaro regalando per l’occasione ai piccoli degenti delle tazze offerte dal Presidente della squadra. Inoltre, ci tengo a dire che a settembre organizzeremo anche una partita tra i detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni ed i calciatori della squadra del paese di Sersale, neo promossa in serie D e, sin da ora ringrazio il Presidente per la disponibilità accordatami”.

Carissima Rita, la ringraziamo di essere stata con noi, e prima di chiudere, le chiediamo di lasciare un messaggio ai lettori de L’Opinionista…

“Voglio affidarmi alle parole dello scrittore brasiliano Paulo Coelho il quale afferma che le persone giudicano sempre gli altri avendo come modello i propri limiti e a volte l’opinione della comunità è piena di preconcetti e timori.

Questo è un appello che lascio, in quanto è mia volontà che i pregiudizi nei confronti dei ragazzi detenuti possano cadere. La mia associazione non usufruisce di nessun tipo di contributo da parte di nessun ente di carattere pubblico o privato e ci auguriamo che il nostro operato possa essere emulato dai più, in quanto non c’è niente di più bello di donare agli altri senza aspettarsi nulla in cambio”.