L’addio a Elie Wiesel

È morto il premio Nobel per la Pace e promotore della memoria per l’OlocaustoElie-Wiesel

NEW YORK – È scomparso ieri a a Manhattan, Elie Wieselpremio Nobel per la Pace nel 1986.

Nato nel 1928 in Romania, a 15 anni è stato deportato nel campo di Auschwitz, dopo la guerra, trasferitosi in Francia, collabora con diversi giornali israeliani tra cui Yediot Ahronot.

Autore di 57 libri tra cui “La notte”, un racconto basato sulla sua esperienza personale di prigioniero nei campi di concentramento, e attivista dei diritti umani, Wiesel è conosciuto in tutto il mondo per la promozione dell’educazione e della memoria della Shoah.

“Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai”.

Tratto dal libro “La notte” di Elie Wiesel

Dopo avere ricevuto la notizia della sua morte, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha subito dichiarato: “Raggio di luce e un esempio di umanità che crede nella bontà dell’uomo. Lo Stato di Israele e il popolo ebraico piangono amaramente la morte di Elie Wiesel”.

Così lo ha ricordato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama“Elie Wiesel era una delle grandi voci morali dei nostri tempi e, per molti versi, la coscienza del mondo”.