LuganoMusica ricorda il centenario della nascita di Henri Dutilleux

Sabato 22 ottobre 2016 riflessione critica e ascolto di composizioni di un grandissimo autore del nostro tempo

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LuganoMusica dedica una giornata di parole e musica al grande maestro francese Henri Dutilleux, nel centenario della nascita.

La Giornata Dutilleux al LAC, in programma sabato 22 ottobre, ha inizio alle 10 presso la Sala 4 del LAC, con l’esecuzione delle Sonatine per flauto e pianoforte affidate a Giorgio Secchi (flauto) e Leonardo Bartelloni (pianoforte), seguita da una conferenza della musicologa Giada Marsadri.

Alle 12 verrà proiettato il documentario Henri Dutilleux: Le temps suspendu, realizzato nel 2008 da Leslie Gayot e Stéphane Loison. In questo video l’autore guida gli spettatori alla scoperta di tre sue creazioni emblematiche: la Sonata per pianoforte, il Quartetto per archi Ainsi la nuit e Les Citations.

Alle 15 sarà la volta di una tavola rotonda incentrata sul tema Interpretare e studiare Henri Dutilleux: dialogheranno fra loro e con il pubblico il violoncellista Enrico Dindo, che sarà poi tra i protagonisti del momento musicale più significativo della giornata; il compositore Giovanni Verrando, la musicologa Giada Marsadri e il direttore artistico di LuganoMusica Etienne Reymond.

La maratona Dutilleux si conclude alle 17 presso il Teatro Studio con un breve ma intenso concerto (della durata di circa un’ora), in cui le geometrie luminose del maestro francese si specchieranno nelle liquide atmosfere della musica di Debussy. Protagonisti del concerto saranno, oltre al già citato Dindo, Fabien Thouand (oboe), Gregorio Di Trapani (percussioni), Andreas Cincera (contrabbasso), Monica Cattarossi (pianoforte) e James Vaughan (clavicembalo).

A rappresentare il raffinato mondo musicale di Dutilleux sono state scelte alcune pagine significative: Trois strophes sur le nom de Sacher per violoncello solo, Les Citations, la Sonata per oboe e pianoforte, i Trois préludes per pianoforte. Concluderà il concerto la Sonata per violoncello e pianoforte di Debussy.

Scomparso tre anni fa all’età di 97 anni, Dutilleux è, insieme a Messiaen e Boulez, una delle grandi voci del panorama musicale francese postimpressionista. La musica di Henri Dutilleux trae le sue origini dai compositori francesi del primo Novecento (Claude Debussy, Maurice Ravel); da sempre interessato allo sviluppo delle neoavanguardie, il maestro non ha però mai smesso di denunciarne i lati più radicali ed ha sempre rivendicato la propria indipendenza artistica, rifiutando di essere associato a qualunque scuola o movimento. Segni distintivi del suo lavoro sono, oltre alla creazione di impasti orchestrali molto raffinati e di intricate combinazioni ritmiche, una generale tendenza verso l’atonalità e la polimodalità.

Un altro suo primario interesse è la distribuzione spaziale degli strumenti, che spesso non segue le regole ordinarie. Compositore estremamente perfezionista, dotato di un acuto senso autocritico, ha permesso di pubblicare solo una parte relativamente esigua dei suoi lavori, e non ha mai smesso di revisionare ed aggiustare anche le opere già pubblicate.

Gli appuntamenti presso la Sala 4 del LAC sono ad ingresso gratuito; il concerto presso il Teatro Studio prevede un ingresso al prezzo unico di 33 franchi. Prevendita presso la biglietteria del LAC, online su www.luganomusica.ch, presso tutti i punti vendita Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni FFS) e online su www.ticketcorner.com

INFO: www.luganomusica.ch