“Mondo Hotel”: Timothy Cavicchini torna con un nuovo singolo e il suo primo album

MILANO – A un mese dalla sua uscita (avvenuta l’11 maggio) ha ottenuto ottimi riscontri “Mondo Hotel”, singolo di Timothy Cavicchini pubblicato negli store digitali e nelle piattaforme streaming.

Il rocker veronese, che conquistò nel 2013 il secondo posto alla prima edizione di “The Voice of Italy” nel team Pelù (a cui seguì la pubblicazione dell’Ep “A Fuoco” con Universal Music), lancia il suo album d’esordio “Nudi e Perpendicolari” (Klasse1/Self), realizzato con la sua ormai datata band Ostetrika Gamberini, formata da Paolo Zambelli (tastiere), Daniele Lucchin (al basso), Massimo Bellinello (batteria) e Bruno Crepaldi (alle chitarre).

L’album è stato finanziato dai numerosi fan che con una campagna di crownfounding sono riusciti a vedere la luce di un progetto che reclamavano a gran voce e che ora possono finalmente toccare e stringere.

In “Nudi e Perpendicolari” si trovano 11 brani tra cui “Ti rubo gli occhi”, “Senza se”, “Kattivo”, “Mondo Hotel” e la title track che in questi anni ha accompagnato le esibizioni di Timothy e degli Ostetrika Gamberini su oltre 100 tra palchi e piazze estive all’anno lasciando sprazzi talentuosi della loro capacità di fare rock moderno e di una padronanza verace di trasmettere una passione vulcanica e carismatica rivolta alla musica.

“Mondo Hotel” è stato scritto a due mani (G.Romani/T.Cavicchini) ed esplode in una voce rocker che descrive una storia in un hotel. Un “mondo hotel”, appunto, dove “chi vuole può anche spingere / ci si può anche stringere / chi vuole può ballare un po’ / chi vuole può sognare un po’ / un bel sogno lucido ad occhi aperti / chi vuole può anche credere / e ci si può anche vivere finchè resiste il mondo hotel”.

Una situazione immaginata ma modellata su quella odierna dove i giovani, come in infatuazione tossica, sono abituati a volere sempre di più e sono scarni di amore poiché come canta Timothy qui al mondo hotel “c’è un gran bisogno d’amore / di quello che non si può comprare / di quello che sa di miracolo”.

“Vince lo stereo con più watt / le voci si confondono / e poi si finisce come al lunapark” dove ci si diverte, si va in alto, si scende in basso nelle montagne russe ed ogni contesto è solo di puro divertimento senza scopo. Ripete però il rocker: “Benvenuti al mondo hotel / Benvenuti in questo mondo / C’è ancora aria di rivoluzione, sotto il cielo sopra il mondo hotel”.

Non tutto è irrecuperabile ma si può ancora battagliare per migliorare, si può ancora credere e si può ancora chiedere se qualcuno ha “d’amore che ne avanza un po’”, incita il cantante. I giovani possono destarsi e vivere la vita da protagonisti facendo quanto possono per cambiare lo stato delle cose, quelle cose che non funzionano e degradano il repertorio di ideali e valori. C’è un’eco al passato poi nel testo, allo spirito combattivo oggi taciturno.

“I ragazzi del ’68 sono qui da tanto tempo ormai / e non si muovono più di tanto, solo quel che basta”, ma in ogni caso Timothy ripete: “Benvenuti al mondo hotel”. Benvenuti in questo mondo che è il nostro mondo e su cui abbiamo possibilità e dovere di darci da fare per trasmettere amore e sogni, credi e speranze.

Timothy nel videoclip lo urla, lo canta, spalanca le braccia, scrive, suona, medita guardando lontano, stringe i pugni, incarna la convinzione di una piena motivazione e volontà di non fermarsi a farsi trasportare dagli eventi ma di essere partecipi e grintosi nell’ispirazione e gestione della vita.

Un’incitazione a prendere consapevolezza che adesso è il nostro tempo, ora dobbiamo combattere le nostre battaglie, smussare ciò che è nocivo e annebbia. Così arriva questo singolo, una forza che trascina nel testo. Una voce che non lascia spazio a distrazioni ma incolla nelle parole e nelle note. L’energia del rocker veronese travolge in audio, in video e live, come è tipico di un rock sentito forte nell’anima e viscerale.

Monica Baldini