Napoli, “Suoni dal sottosuolo” ospita il concerto di Dellera

DelleraNAPOLI – La rassegna musicale “Suoni dal Sottosuolo”, che nasce dall’incontro delle associazioni “Tappeto Volante”, “Le Sfuriate” e Rockalvi Festival, ospita stasera il concerto di Dellera. Open act Blindur. Seguirà il dj set di Irene Ferrara. Appuntamento al Museo del Sottosuolo in Piazza Cavour 140, Napoli, dalle 22. Uno scenario unico, da brividi. Una bellezza che in molti non conoscono.

Per accedere, il pubblico scende a 25 metri sottoterra per ritrovarsi nel dedalo di cunicoli e cave di tufo ricavate dalle cisterna dell’acquedotto greco-romano. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale vide la… “luce” lì uno dei più noti rifugio anti-aereo di tutta la città: un posto frequentato da migliaia e migliaia di napoletani. Nello stesso luogo, a distanza di oltre mezzo secolo, grazie all’iniziativa e al desiderio del presidente del Centro Speleologico Meridionale Clemente Esposito, è stato ricavato il Museo del Sottosuolo di Napoli, un sito altamente suggestivo in cui si condensano secoli di storia made in Partenope.

“Mi sembra di essere circondato da migliaia di informazioni e il risultato è che nessuna ha più valore e che nessuno si fidi più di niente – ha dichiarato Dellera – In fondo questa è la grande vittoria del sistema: se la “Rete” poteva mettere a rischio il controllo dell’informazione, del gusto e dei piaceri inondandoci di informazioni e controindicazioni su tutto e tutti, in realtà si è rivelata la medicina per ristabilire lo stallo, ideale per rendere tutto innocuo”.

E’ uscito a gennaio 2015, per l’etichetta Martelabel con distribuzione Goodfellas/Believe, “Stare bene è pericoloso”, il nuovo album di inediti di Roberto Dellera, performer, autore e bassista del gruppo milanese Afterhours. Il nuovo lavoro è arrivato a distanza di quasi quattro anni dal disco d’esordio “Colonna Sonora Originale”.

“Stare bene è pericoloso” è un disco di rock’n’roll e, in quanto tale, contiene vari elementi dal pop al rock, dalla psichedelia, al folk e al jazz ma soprattutto lo spirito della musica popolare moderna. Dellera in questo album si presenta in modo diretto e libero, raccontando l’ambiente che lo circonda e le complessità che lo caratterizzano: dall’eccesso di informazioni a quello di certezze.