No al riso cambogiano? Martina: “Salvini apra il cervello”

ROMA – Il Segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina attacca il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo che quest’ultimo, in un colloquio con il Corriere della Sera, ha affermato: “Dopo le navi delle ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano”.

Martina, in un post su Facebook, afferma: “La propaganda è facile. Diretta. Ma anche falsa: ‘Chiudiamo i porti alle navi di riso asiatico’, dice Salvini. Molto bello in teoria per qualcuno, peccato che il riso asiatico che fa male ai nostri risicoltori sbarca soprattutto nei porti del Nord Europa. Andiamo ad affondarle lì?”.

“Quando si è al governo – prosegue Martina – più che giocare di propaganda, bisogna lavorare. Su nostra iniziativa è stata finalmente aperta un’indagine della Commissione europea per verificare i danni subiti dai nostri agricoltori. Dopo anni. Ora va seguita bene per non fallire. Prima di chiudere i porti, converrebbe aprire il cervello”.

Ma Salvini sembra voler tirare dritto sulla sua strada; rispondendo sul Ceta, l’accordo di liberalizzazione del commercio con il Canada, un fronte aperto dal ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, dice: “Il Ceta, tanto per cominciare, legittima l’italian sounding, la contraffazione dei prodotti italiani. Apre il mercato ai parmesan e alle mozzarille. E apre il mercato al grano canadese, sulla cui qualità è legittimo qualche dubbio”. Ma i toni più forti, come detto, sono quelli nei confronti delle importazioni dall’est: “Siamo assolutamente a fianco della Coldiretti. Siamo pronti a bloccare le navi cariche di riso asiatico”.