Su Pescara Parcheggi continuano i botta e risposta tra Fiorilli e Pd
PESCARA – L’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli, commentando la conferenza stampa di ieri del Pd ha detto che ancora una volta il Pd sforna dati e numeri imprecisi, volutamente confusi e tenta di sollevare polveroni inesistenti sulla base di calcoli ragioneristici che vanno invece lasciati ai ragionieri. L’amministrazione comunale non ha aumentato i ticket dei parcheggi, ha solo ottimizzato la sosta. Lo dimostrano gli incassi, perfettamente in linea con gli anni passati, quando la gestione dei posti auto a pagamento era affidata attraverso gare d’appalto.
In altre parole, a fronte di un’estensione della sosta a pagamento, si è avuto un aumento degli abbonamenti, mantenendo intatta la media degli introiti per Pescara Parcheggi, che verserà al Comune esattamente quanto è stato versato negli ultimi sei anni di governo di centro-sinistra.
Ha ribadito Fiorilli:
il Pd, a corto di idee, tenta ora di arrampicarsi sugli specchi, sperando di tirare fuori qualche scoop fumoso, che si scioglie puntualmente come neve al sole . E ancora una volta il Pd si addentra maldestramente in conti ragioneristici: senza evidentemente aver letto di nuovo le carte continua a paventare un presunto ritardato pagamento dei canoni da parte di Pescara Parcheggi, ritardo in realtà inesistente e che già una volta ha procurato una figuraccia al Partito democratico. Come stabilito nel contratto che regola i rapporti tra Comune e Pescara Parcheggi, per il solo primo anno di attività, partito il primo marzo, abbiamo concesso che i primi pagamenti avvenissero alla scadenza del primo quadrimestre, anziché trimestre, dunque i conti di marzo, aprile, maggio e giugno dovevano essere saldati entro luglio, e così è stato.











