Il sindaco di Chieti illustra i risultati delle attività del 2015

FacebookTwitterGoogle+WhatsAppPinterestLinkedInOknotizieEmailPrintCondividi

Di Primo e amministrazione di ChietiLa parte principale è quella finanziaria

CHIETI – Questa mattina il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, insieme all’intera giunta comunale, ha illustrato i risultati dell’attività amministrativa del 2015.

L’attività si è caratterizzata su quattro aree d’azione, la prima è quella Economico finanziaria: l’introduzione delle nuove norme in materia di finanza pubblica ha cambiato drasticamente gestione e consistenza del bilancio comunale.

Il riaccertamento dei residui, col quale si è rimesso a posto circa 30 anni di bilanci comunali, ci ha consegnato un disavanzo di 28 milioni di euro che risaneremo in 30 anni. La rinegoziazione dei mutui esistenti consentirà di pagare ratei meno pesanti ad un tasso più vantaggioso e libererà nei prossimi anni 13 ml di euro che si potranno investire in opere per la città.

Una necessaria politica economica comunale attenta alla spesa, i continui tagli dei trasferimenti ai comuni da parte dei governi nazionali, non hanno impedito alla mia Amministrazione di investire quasi 14 milioni di euro in opere pubbliche e oltre 4 milioni di euro nel sociale. Una politica di risparmio e razionalizzazione della spesa, che ha coinvolto tutti i settori del comune, è stato ad esempio ridotto le spese per carburante, in quattro anni, di quasi 19 mila euro e rottamato mezzi non più idonei con un risparmio totale annuo del 30% per spese di gestione, manutenzione, bolli, assicurazioni, etc. ha permesso di salvare i conti pubblici senza dover compromettere il livello dei servizi erogati ai cittadini.

La seconda area è quella Politico-amministrativo: le elezioni comunali del maggio-giugno 2015 vinte dalla coalizione guidata da Umberto Di Primio, hanno evidenziato come il centrodestra unito vince, se è anche capace di non autocelebrarsi di avere un nuovo approccio alla formazione delle liste e alla creazione della coalizione.

La terza area è quella Rigenerazione-riconversione degli immobili e delle loro funzioni, sottoscrizione di importanti accordi di programma e avvio delle procedure per il riutilizzo di strutture in disuso sono il futuro di Chieti. Il futuro della città, il suo ruolo nel più ampio contesto territoriale chietino-pescarese, le nuove opportunità economiche e di sviluppo, passano certamente per la rifunzionalizzazione della ex Caserma Bucciante ove prenderà vita la “Cittadella della Cultura” e per la riconversione della Berardi da caserma a “Cittadella della Pubblica Amministrazione”. Oltre ai benefici che da questi due interventi verranno in termini di presenza sul territorio comunale di importanti enti ed uffici dello Stato, per le due riconversioni saranno investiti in città oltre 25 milioni di euro.

La quarta ed ultima area è Reti e relazioni interistituzionali: a capacità di dialogare con le istituzioni europee, nazionali e regionali, di fare sinergia e sistema con le associazioni di categoria e con la Camera di Commercio, hanno consentito alla Amministrazione e alla città di ottenere consistenti finanziamenti con i quali sono stati realizzati importanti progetti. All’uopo basti pensare alle opere pubbliche realizzate con fondi comunitari, ai progetti finanziati nel sociale, ma anche alle iniziative culturali sostenute o organizzate in collaborazione con la Camera di Commercio, le Associazioni di Categoria e, finalmente, anche con il contributo dei privati.

“Il 2015 l’ho definito come l’anno della svolta – ha sottolineato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio – perché dopo quattro anni di lavoro abbiamo raggiunto dei risultati che sono molto significativi per la città. Il mio secondo mandato è fatto di molta diplomazia e di qualcosa detta chiaramente per il bene della città.

Quello delle Finanze è stato il tema principale del 2015 e lo sarà anche per i prossimi anni. Le economie all’interno del nostro Bilancio le recuperiamo in maniera positiva con la negoziazione degli immobili, queste negoziazioni ci permettono di avere maggiori disponibilità. Tutto questo non può fare abbassare la guardia, quello che stiamo facendo è l’abbattimento dei costi con l’eliminazione delle spese inutili.

Per quanto riguarda i mezzi comunali siamo passati da 111 mila euro del 2011 a 92 mila euro del 2015 questo lo abbiamo fatto con la razionalizzazione delle spese. Abbiamo poi rottamato le auto abbassando le spese del 30%. A dicembre abbiamo raggiunto degli obiettivi importanti per il futuro della città, con il Demanio abbiamo fatto in modo che la Caserma Bucciante diventasse la Cittadella della Cultura, diventerà quindi il cuore pulsante della cultura della città.

A dicembre abbiamo avuto anche un altro importantissimo accordo: la Caserma Berardi diventerà la Cittadella della Pubblica Amministrazione. questo vuol dire non soltanto non far diventare la Caserma Berardi una Cattedrale nel deserto ma anche inserire tutti gli uffici periferici dello Stato, le Scuole, ecc. Lì ci sono 15 milioni di euro già stanziati, i lavori verranno portati a compimento entro il 2019. Tra la Cittadella della Cultura e della Pubblica amministrazione ci sono investimenti per 25 mila euro per il futuro della città.

Ci sono anche altre iniziative che stiamo facendo sulla città, questo percorso ci consente di avere nel 2019 non solo una nuova struttura ma anche ad esempio un nuovo sistema ambientale. Sono stufo di sentire che questa città sta morendo, questa città ha dimostrato da sola di saper fare. In poco tempo siamo riusciti a stimolare i vari Enti e le varie Istituzioni ad essere partner del Comune. La rete interistituzionale ha funzionato, il buon rapporto con il Governo nazionale ci ha portato numerosi benefici. L’80% dei soldi che stiamo utilizzando sono fondi della Comunità Europea ottenuti direttamente o con il tramite della Regione.

C’è anche una buona collaborazione tra il Comune e le associazioni di categoria. Con la nuova governance della Camera di Commercio stiamo facendo grandi cose. Con le ultime elezioni abbiamo dimostrato che le persone contano più delle bandierine e che con il torcicollo di alcuni dirigenti del centrodestra si sono perse diverse elezioni in Abruzzo. Abbiamo dimenticato che il centrodestra vince se è unito e se ha un buon candidato sindaco.

Il 2015 è stato un anno di tagli alle spese del Comune. La situazione finanziaria è quella principe sulla quale lavorare, dovremo lavorare sul patrimonio e sull’evasione.

Altro tema importante è quello delle Politiche della Casa che è un settore difficile da gestire perché si ha a che fare con povera gente che ha bisogno di un alloggio in cui vivere.

La Pubblica Istruzione è uno dei settori che ci sta dando maggiori soddisfazioni. Abbiamo fatto diversi investimenti sulle strutture sportive: mentre in altre città molte strutture sportive vengono chiuse, noi abbiamo aperto una nuova palestra.

Per quanto riguarda le opere pubbliche nel 2015 sono stati aperti 52 cantieri. Abbiamo avuto degli importanti risultati anche per l’Ambiente. Chieti è una delle poche province in Italia ad avere la certificazione Emas”.