Giulianova, Street art. Via libera dalla Giunta

il vicesindaco Nausicaa CameliGIULIANOVA (TE) – Semaforo verde dalla Giunta alla street art, cioè arte di strada o arte urbana, consistente in murali o graffiti urbani, frutto dell’estro creativo, utilizzando bombolette o, più spesso, il pennello.

“Si tratta di una forma di espressione artistica, fondata da Keith Haring, molto diffusa tra i giovani – dichiara in proposito la vicesindaco con delega alla Cultura Nausicaa Cameli – e sulla quale da tempo si è concentrata l’attenzione di studiosi e critici d’arte. Proprio in questi giorni è in corso a Roma, al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, una mostra fotografica che celebra i più significativi esponenti della street art, mentre partirà a breve a Formello, in provincia di Roma, un ciclo di laboratori, coordinato da Giorgio de Finis, con i più importanti interpreti dell’arte urbana, da Lucamaleonte a Iginio de Luca, da Rub Kandy a Nicola Alessandrini fino a Veronica Montanino.

La nostra scelta di individuare spazi murari ed aree pubbliche per la street art si basa quindi sul riconoscimento della forte potenzialità di espressività e creatività di questa realtà artistica, e sul fatto che costituisce un elemento aggregativo per i giovani. Insomma – prosegue Nausicaa Cameli – un’occasione per rilanciare la città e combattere il degrado e la sporcizia, come esattamente sostenuto dal gruppo consiliare del PD cui si deva la proposta, formulata nel luglio 2015, di uno specifico regolamento che è stato portato in Consiglio comunale nell’ottobre successivo ed approvato ponendo così Giulianova tra le prime città abruzzesi ad averlo fatto. Ed infatti la Commissione cultura del Comune di Montesilvano pochi giorni fa, il 13 gennaio, ha avviato il percorso che approderà al relativo regolamento. Abbiamo inoltre dato mandato agli uffici di verificare se esistano i presupposti per stipulare un’apposita convenzione con l’ATER di Teramo per includere anche le facciate delle case popolari dell’Annunziata”.

Gli spazi e luoghi urbani individuati sono i seguenti: sottopassi pedonali della stazione ferroviaria e di via Nazario Sauro/via Matteotti; sottopassi che collegano la nazionale con il Lido, nei quali non transitano soltanto i pedoni ma anche automobilisti e altri mezzi di circolazione; muri esterni della scuola media “Bindi” e succursale; muri esterni della scuola elementare di Colleranesco; muro molo nord del porto; anfiteatro in cemento nel parco di via Guido Rossa; stadio comunale “R. Fadini”; pattinodromo all’interno del campo scuola “G. Massi”; vele presenti sul lungomare nord che segnalano la pista ciclabile.