“Occhio allo Chef”: Donato Carra e Patrizia D’Addario insieme per un nuovo format tv

ROMA – Lo chef pugliese Donato Carra (foto), dopo aver conquistato, in breve tempo, con la sua cucina, il pubblico italiano, entrerà nelle loro case con un nuovo format tv denominato “Occhio allo Chef”. Un format televisivo, che andrà in onda nel prossimo autunno, dedicato al territorio italiano e alla sua cucina. Rientrato in Patria, il noto Chef è di nuovo sulle strade d’Italia alla ricerca della ricetta perfetta.

Ad affiancarlo Patrizia D’Addario che, dopo il suo coinvolgimento nello scandalo di Palazzo Grazioli di qualche anno fa, ha riscoperto una grande vocazione tra i fornelli. Insieme faranno scoprire i segreti dei sapori della tradizione culinaria italiana. Il nuovo format tv, infatti, vuole diventare la prima guida dedicata ai piatti della tradizione rivisitati in una chiave moderna. Nessuna indiscrezione per ora sui protagonisti o i personaggi che interverranno.

Donato Carra, non solo chef ma anche manager della ristorazione alla conquista di nuovi mercati, che, dopo aver divulgato in giro per il mondo nozioni sull’accoglienza, bon-ton, sul servizio di sala e di cucina, si ferma a realizzare un nuovo concept di format dedicato interamente alla valorizzazione della tradizione culinaria italiana. Un gradito ritorno sul territorio italiano quello dello Chef Donato Carra.

Un professionista, un nome che resta non solo nell’anima, ma si insinua nella mente e nel cuore di chi ne ha sentito solo parlare. Lui vero e proprio vanto della Puglia ai fornelli che negli anni lo ha portato ad inventarsi avamposti del gusto, ma, come nei suoi straordinari piatti, il vero segreto è quello di sapere amalgamare ingredienti diversi.

Lo chef, di ritorno dalla Spagna, si è fermato nella sua città natale collaborando in qualità di Chef Corporate con una multinazionale del suo territorio. Una abnegazione, per certi versi, commovente perchè è come se tutta la Puglia volesse riabbracciare questo suo figlio che ha deciso di tornare a casa. Sarà per la sua anima barese, sarà per la sua maestria nell’arte culinaria, sarà per la sua semplicità, ma ai media è piaciuto dalla prima domanda, anzi, dalla prima risposta.

Un’intervista semplice in cui le domande nascevano spontanee e curiose verso il Cuoco e non lo chef, che così si definiva. Oggi è facile e fin troppo abusato parlare di cucina gourmet, nonché proporre la stessa cucina in assurdi accostamenti presentandoli come altrettanto assurde idee creative che poi al palato vanno a stimolare ben poco le papille gustative (e non diciamo cos’altro vanno a stimolare).

Per lo chef Carra, in realtà, la cucina gourmet si amplifica nel concetto stesso che ha di questo, ovvero, attenzione maniacale al piatto che inizia dall’impalcatura stessa del progetto che disegna e mette in piedi utilizzando sempre la tradizionalità. Che poi pone alla base la conoscenza e la ricerca continua della materia prima, questo lo dà quasi per scontato.

Una ricerca orientata soprattutto alla scoperta-approfondimento del territorio italiano. Dopo un lungo vissuto all’estero, finalmente entrerà nelle case degli italiani, tramite il piccolo schermo, dove riuscirà, insieme a Patrizia D’Addario, a inventarsi nuovi stimoli di sapori, valorizzando il contesto in cui si trova. Territorio e tradizione quindi che diventano ancelle della sua tecnica, con la quale darà brio e movimento alle sue creazioni.