Papa Francesco ad Avvenire: “Io seguo il Concilio”

Papa FrancescoCITTA’ DEL VATICANO – In un’intervista ad Avvenire, Papa Francesco replica a chi lo accusa, come risultato dei suoi numerosi incontri ecumenici, di “svendere” la dottrina cattolica e “protestantizzare” la Chiesa: “Non mi toglie il sonno. Io proseguo sulla strada di chi mi ha preceduto, seguo il Concilio”.

Quanto alle opinioni, “bisogna sempre distinguere lo spirito con il quale vengono dette. Quando non c’è un cattivo spirito, aiutano anche a camminare. Altre volte si vede subito che le critiche prendono qua e là per giustificare una posizione già assunta, non sono oneste, sono fatte con spirito cattivo per fomentare divisione. Si vede subito che certi rigorismi nascono da una mancanza, dal voler nascondere dentro un’armatura la propria triste insoddisfazione. Se guardi il film ‘Il pranzo di Babette’ c’è questo comportamento rigido”.

Quindi aggiunge: “Servire i poveri vuol dire servire Cristo, perché i poveri sono la carne di Cristo. E se serviamo i poveri insieme, vuol dire che noi cristiani ci ritroviamo uniti nel toccare le piaghe di Cristo. Penso al lavoro che dopo l’incontro di Lund (in occasione della commemorazione con i luterani in Svezia dei 500 anni della Riforma, ndr) possono fare insieme la Caritas e le organizzazioni caritative luterane. Non è un’istituzione, è un cammino”.

E ancora: “Certi modi di contrapporre le ‘cose della dottrina’ alle ‘cose della carità pastorale’ non sono secondo il Vangelo e creano confusione. La commemorazione congiunta di Lund ha segnato un momento di accettazione mutua e un livello di comprensione reciproca profonda”.