Paralisi giustizia, Turco (UILPA): “Cronaca di un disastro annunciato”

Logo Uil PaROMA – “Pesano come un macigno le parole di denuncia del Procuratore della Repubblica di Torino Armando Spataro, riportate in una lettera al Ministro della Giustizia Orlando in cui viene rappresentata la tragica situazione degli uffici giudiziari di Torino”.

Lo afferma in una nota il Segretario generale della UILPA, Nicola Turco, commentando: “Quando uno degli esponenti più illustri della magistratura italiana decide di prendere carta e penna e di lanciare un grido di allarme al suo Ministro, significa che non esistono più vie d’uscita possibili al disastro compiuto sugli uffici giudiziari del nostro Paese, un tracollo che, ovviamente, si ripercuote direttamente sul corretto esercizio del diritto alla giustizia da parte della collettività”.

Prosegue Turco: “Lo affermiamo con forza da anni, abbiamo rappresentato in ogni sede possibile la situazione in cui versa tutto il sistema giudiziario italiano senza avere mai avuto risposte adeguate. Quanto rappresentato dal Procuratore Spataro riassume, infatti, tutte le problematiche che denunciamo da anni e che la revisione della geografia giudiziaria, determinando la chiusura di molti Tribunali, ha acuito enormemente: voragini di organico, età media elevata, impossibilità di sopportare gli enormi carichi di lavoro, mobilità del personale mai concretizzata, problemi – questi – che determinano enormi lungaggini nei procedimenti e grave carenza nei servizi. In tale contesto, il rischio paralisi è sempre in agguato e le parole del magistrato torinese lo confermano”.

“Ma – aggiunge Turco – si tratta di un fenomeno endemico di fronte al quale, mentre i titolari del dicastero si avvicendano, le politiche non cambiano soprattutto quelle relative al personale, che subisce il peso delle notevoli carenze strutturali, e a volte anche gli eccessivi abusi dei titolari delle diverse unità operative, senza mai vedersi riconosciuti impegno e professionalità che comunque non fanno mai mancare. Da oltre vent’anni, infatti, registriamo solo promesse e mai fatti concreti per garantire una giusta riqualificazione degli operatori della giustizia”.

“Ora – conclude Turco – ci auguriamo che il Governo si degni di dare concrete risposte alle nostre istanze, desideriamo capire quali sono gli intendimenti e quali sono le soluzioni che intende proporre per arginare il caos e porre rimedio ad una situazione che, non solo a Torino ma in tutto il Paese, rischia di implodere producendo danni gravissimi non solo alla magistratura ed al personale degli Uffici Giudiziari ma alla collettività tutta! Il rischio di default è prossimo. Questo i cittadini lo devono sapere”.