Paraplegia: i risultati dell’Esoscheletro ReWalk

Il Progetto dell’Università degli Studi di Roma del “Foro Italico”: un traguardo nella medicina fisico-riabilitativacentro-rewalk-roma-16

ROMA – Si deve all‘Università degli Studi di Roma del “Foro Italico”, il raggiungimento di un importante obiettivo in ambito riabilitativo: l’Esoscheletro ReWalk unitamente al progetto “Facciamo quattro passi”, ha permesso ai pazienti affetti da paraplegia, una condizione che costringe alla paralisi motoria degli arti inferiori, o alla carenza funzionale di essi, di tornare a camminare grazie proprio all’Esoscheletro ReWalk.

L’esoscheletro robotico non sostituisce la carrozzina, ma permette all’assistito di camminare in posizione eretta fruendo di notevoli benefici nel corso della giornata.

Il paziente, infatti, non solo ha la possibilità di ritrovare la propria autonomia, anche se solo per poche ore, ma soprattutto è divincolato dalla posizione seduta a cui è costretto, o da quella allettata, riducendo il rischio di insorgenza delle patologie da decubito, oltre che cardio-circolatorie, ottenendo un miglioramento della funzionalità intestinale e respiratoria e numerosi effetti positivi per tutto l’organismo dovuti anche alla pratica riabilitativa che con l’esoscheletro robotico permette un miglioramento di controllo del tronco.

L’Esoscheletro della ReWalk, approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) anche in ambito domestico, è stato utilizzato nell’ambito del progetto “Facciamo quattro passi” che si svolge nelle palestre e non in ambito ospedaliero.

L’obiettivo di questa ricerca è infatti quello di operare nella riabilitazione con un approccio simile a quello dell’allenamento sportivo, dinamico e motivazionale, dando la possibilità ai pazienti di svolgere attività motorie paragonabili a quelle svolte da persone normodotate.