Poste Italiane: primo semestre +29,9% l’utile netto consolidato

PosteROMA – Sono stati approvati i risultati del primo semestre 2016 di Poste Italiane. Nel primo semestre del 2016 i ricavi totali del Gruppo, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 10,9% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e si attestano a € 17,7 miliardi. E’ del +29,9% l’utile netto consolidato.

La positiva performance del comparto Servizi Assicurativi e Risparmio Gestito, i cui ricavi, pari a € 12,9 miliardi, risultano in aumento del 14,5% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per € 2,8 miliardi, hanno più che compensato l’attesa flessione dei ricavi da terzi da Servizi Postali e Commerciali (‐2,5 % a € 1.884 milioni), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (‐10,3%).

In crescita i ricavi del comparto corriere espresso, logistica e pacchi, pari a € 314 milioni, che registrano un aumento del 7,1 % rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Il risultato operativo, pari a € 843 milioni, ha registrato un aumento del 32,1% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (€ 638 milioni). L’incremento è funzione della crescita dei ricavi combinata a una lieve flessione dei costi operativi. Come già nell’esercizio 2015, il risultato del semestre beneficia inoltre della tempistica delle plusvalenze legate alla gestione attiva del portafoglio titoli di BancoPosta.

Nel mese di giugno inoltre, nell’ambito dell’operazione globale di acquisizione della Visa Europe Ltd da parte della Visa Incorporated, si è perfezionata l’operazione di cessione della partecipazione detenuta dalla Capogruppo in tale società, con la realizzazione di un provento non ricorrente di € 121 milioni. L’utile netto è di € 565 milioni, anch’esso in aumento rispetto ai € 435 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio.

La posizione finanziaria netta del Gruppo presenta un avanzo di € 7,04 miliardi rispetto a € 8,66 miliardi al 31 dicembre 2015, e risente principalmente del decremento di fair value degli strumenti finanziari di € 1.398 milioni. Il flusso di cassa della gestione operativa non finanziaria è positivo per 342 milioni di euro, dopo aver finanziato maggiori crediti tributari per anticipazioni di ritenute e 3 imposte sostitutive sui capital gain delle polizze Vita, e ha contribuito a investimenti netti industriali per € 146 milioni e dividendi corrisposti agli azionisti per € 444 milioni.

La posizione finanziaria netta industriale presenta un avanzo di € 276 milioni. La modesta contrazione di 31 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 è prevalentemente dovuta alla corresponsione di premi e incentivi al personale di competenza dello scorso esercizio e a maggiori crediti commerciali nei confronti del patrimonio separato BancoPosta per il riconoscimento dei servizi di distribuzione resi a quest’ultimo.

Gli investimenti industriali del periodo, al lordo delle dismissioni, sono pari a € 151 milioni e sono correlati principalmente all’informatizzazione delle reti di telecomunicazione, nonché ad ammodernamenti e ristrutturazioni immobiliari. Nel 2016, tra l’altro, è stato avviato il processo di rinnovamento e digitalizzazione degli uffici postali attraverso il roll‐out della connettività wi‐fi su 1.558 uffici postali e l’installazione del sistema “nuovo gestore attese” in 1.272 uffici, tutti progetti finalizzati a proseguire nel processo di miglioramento dei servizi offerti alla clientela, così come l’apertura sul territorio nazionale di sportelli multilingue su 19 Uffici che semplificano l’approccio al Gruppo da parte dei “nuovi Italiani”.

Nel primo semestre del 2016, le masse gestite/amministrate sono aumentate del 2,6% rispetto a € 475,9 miliardi del 31 dicembre 2015 e ammontano a € 488,1 miliardi. Il valore beneficia principalmente di una crescita delle riserve tecniche del comparto assicurativo Vita e della raccolta diretta BancoPosta sui conti correnti in presenza di una sostanziale stabilità del risparmio postale.

Nell’ottica di efficientamento e riqualificazione delle risorse umane prevista dal Piano industriale, nel corso del primo semestre 2016 hanno avuto luogo circa 730 inserimenti (comprensivi di 220 conversioni da part‐time a full‐time), mentre l’organico complessivo medio del Gruppo si è ridotto di circa 1.700 unità rispetto al 31 dicembre 2015.

Inoltre, 3.900 persone hanno già aderito al previsto programma di prepensionamento, di cui 2.500 in uscita nel corso del secondo semestre 2016. Infine, sono state erogate oltre 1,4 milioni di ore di formazione al personale del Gruppo.