“Spring” all’esame critico di Paolo Battaglia La Terra Borgese

Un’analisi profonda e attenta di “Spring”, il dipinto di Davide Prudenza all’esame critico di Paolo Battaglia La Terra Borgese

"Spring" all'esame critico di Paolo Battaglia La Terra Borgese

“‘Spring’ – dice Paolo Battaglia La Terra Borgese – diviene uno dei maggiori momenti dentro la comunione magica di ogni forma di vita terrena con la potenza del creato. Lo conferma anche il titolo che, profumando di anglofonia, si fa metalinguaggio cogente. E lega l’occasione della proposizione pittorica della ciclicità cosmica ai temi cari agli ambientalisti.

L’Autore propone tre chiavi di lettura. La prima parte dalla considerazione che i riferimenti della presente traccia di lavoro sono condivisi da tutti gli esseri umani. In quanto in natura tutto è innegabilmente ciclico. La seconda considerazione discende dalla dimenticanza, alla quale talvolta si assiste, che porta ad equivocare tra il compito essenziale dell’uomo, ch’è di conservarsi in armonia con la natura, e quello che si può definire sotto forma di tracce per una ‘dottrina sociale’. In terzo luogo il Pittore sofferma la propria attenzione sulla terza chiave di lettura che, in piena coerenza con l’identità umana, non può che essere spirituale.

Prudenza intende e vuole fiori, li esperimenta e crea, li desidera e ama. Vernici e acrilici di un dipinto progredito specchiano le coscienze per preparare lo spirito dell’uomo e farne persona diversa e consapevole della sua vera essenza. Figurano la speranza di nuovo discernimento ad una umanità confusa e afflitta. Diventano aspettativa di unione tra tutti gli esseri viventi della natura. Tecnicamente sono pieni e vuoti che danno origine a una terza dimensione pittorica amplificante lo spazio.

Gli argomenti sono misurati nei colori così che l’ambiente creato sulla tela, nella composizione pittorica esprima un’arte complessa sfumata nella purezza. Subito, schietta, appare la realtà d’un attaccamento ai beni naturali. Determinazioni giubilanti di una movenza meditativa. Rosso e azzurro lasciano a Giuseppe Ungaretti la lirica per questa opera da fruire al Museo Civico d’Arte Contemporanea di Palazzo Giandalia, Sezione Pittura, Castronovo di Sicilia”.