Sughero: il trimestre della decortica

Da maggio a luglio il delicato processo dell’estrazione del sughero

Quercia

Ogni anno da maggio a luglio arriva il delicato periodo della decortica che si svolge nelle sugherete del mediterraneo, tra il Portogallo, la Spagna, la Sardegna e il nord Africa.

Si tratta di un’operazione che prevede la separazione della corteccia da sughero dal tronco, per ricavarne grosse plance di quello che è il primo stadio di una delle materie prime più preziose al mondo, il sughero appunto.

La decortica avviene sempre nel trimestre di inizio estate, quando la linfa che emerge tra il fusto della pianta e la sua corteccia, rende più agevole l’operazione e costituisce inoltre un processo di rigenerazione per la quercia stessa che in questo modo risulta alleggerita.

Questa attività infine costituisce una forma di sostentamento e un’opportunità lavorativa per tutti gli artigiani specializzati che vivono nelle zone boscose.

Questo rituale, particolarmente delicato e lungo, rappresenta una soluzione alla desertificazione ambientale, in quanto sfrutta le risorse naturali attraverso un processo produttivo ma anche consapevole, svolto nel rispetto dei tempi della natura.

Basti considerare che dalla semina alla prima decortica devono trascorrere dai 25 ai 30 anni, e che le plance di sughero grezzo non sono idonee alla lavorazione dei tappi, dovranno trascorrere 9 anni prima della seconda decortica, e altri 9 prima di poter estrarre un sughero adatto alla produzione dei tappi, quando cioè raggiungerà una stabilità strutturale tale da garantire le proprietà necessarie all’imbottigliamento.

Occorrono quindi 43 anni per iniziare a produrre tappi in sughero, un’attesa ripagata poi dalla longevità della pianta che può subire questo processo per oltre 200 anni.

“È più di un processo, una vera e propria immersione nella Natura – spiega Carlos Santos, a.d. Amorim Cork Italia, azienda leader nel mercato del sughero – Ne ricaviamo un materiale prezioso e vantaggi unici”.