Teatro Brancaccio di Roma: una serata per “Save the Children”

“Quando sarò grande… voglio essere un bambino” l’evento organizzato da Everland comunicazione

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ROMA – Lunedì 28 novembre, nella cornice del Teatro Brancaccio di Roma, Everland comunicazione in collaborazione con Genera Group, ha riunito volti noti della musica italiana, ballerini e prestigiosi nomi del cinema e del teatro per un evento speciale a favore di Save the Children.

“Quando sarò grande… voglio essere un bambino” è stata una serata ricca di emozioni, condotta dalla inedita coppia Veronica Maya e Francesco Cicchella. Cicchella ha regalato al pubblico presente momenti divertenti e vivaci anche con il suo intervento dove si è calato nei panni di Massimo Ranieri.

Sul palco: l’orchestra de “I migliori anni” con il maestro Pinuccio Pirazzoli che non solo ha accompagnato tutti gli artisti che si sono esibiti ma ha aperto l’evento con “Father and Son” di Cat Stevens, interpretata da Antonella Pepe ed Ennio Zanini.

A seguire si sono alternati Fiordaliso con “Accidenti a te”, Sara Galimberti con “Le mani” di De Crescenzo, Silvia Mezzanotte che ha omaggiato Mina interpretando “Brava”, Massimo Lopez con “My Way” di Frank Sinatra dopo aver intrattenuto il pubblico con una esilarante esibizione comica, Giulia Luzi con “Hurt” di Christina Aguilera, Fioretta Mari ha recitato un inedito di Alda Merini e la giovane Camilla Rinaldi ha danzato e cantato sulle noti di “Ogni favola è un gioco”, Mietta con “Dio fa qualcosa”, la superba Annalisa Minetti con “In volo”.

Tanti applausi anche per Edoardo Vianello ed il suo CorEdo, il ballerino Vincenzo Mingolla etoìle del Lidò di Parigi, e poi l’hip hop di Emiliano Meo, l’energia di Alice Bellagamba con gli allievi della Alis Academy, le fantastiche imitazioni di Emanuela Aureli e ancora Matteo Becucci con “Your song” di Elton John e la cantautrice Roberta Carrese con “Il cerchio della vita”, la cantante Ida Elena con “Follia poesia” e l’attore Vincenzo Failla con il suo progetto “Scomposizioni”. Ospite d’onore della serata il regista e attore Giancarlo Giannini.

Tante anche le personalità presenti tra il pubblico, tra cui il Prefetto Francesco Paolo Tronca, il Console Palestinese Nidal Thawabe, Daniela Ghirelli, Barbara Santoro, la principessa Eugenia D’Aurelio e tanti anche i vip tra cui il critico musicale Dario Salvatori, l’attrice Cristiana Vaccaro, la conduttrice di Raiuno Lisa Marzoli con suo marito Francesco Borrelli, l’ex Miss Italia Francesca Testasecca con l’attore Mario Ermito, la fotomodella curvy Elisa D’ospina col marito Andrea Alessandrini Gentili, il regista Mario Maellaro con la compagna Francesca Aiello, l’attore Biagio Iacovelli, l’attrice Linda Batista, la conduttrice Janet De Nardis, l’attrice Fanny Cadeo, gli attori Graziano Scarabicchi, Maurizio Francone e Daniel Bondì, l’attrice Francesca Rettondini e lo stilista Mario Orfei.

“Abbiamo voluto intitolare questa serata ‘Quando sarò grande…voglio essere un bambino’ perché in queste parole così semplici pensiamo sia racchiuso il segreto per un futuro più serenoha dichiarato l’organizzatrice Daniela Del Moro, presidente della Everland comunicazione, aggiungendo – Peter Pan, il Piccolo Principe non sono semplici favole per bambini di pura evasione ma sono anche un modo di riflettere sulle cose belle della vita. E noi di Everland speriamo di avervi condotto nell’isola magica dove il suono delle voci festose dei bambini si unisce al coro di grandi artisti come quelli che hanno arricchito la nostra serata; per farlo abbiamo avuto il sostegno dei nostri sponsor nelle persone di Filippo Girelli (Genera Group), Barbara Santoro (Shenker) e la principessa Eugenia D’Aurelio. Aiutare i bambini è un dovere, così come è un dovere aiutarli a realizzare i propri sogni, soprattutto per quei bimbi meno fortunati di noi”.

“Save the Children nasce proprio da un sognoad affermarlo Giancarla Pancione, direttrice marketing Save the Children Il sogno della nostra fondatrice che pensava di mettere il bambino al centro del mondo. Quindi pensava che il bambino non dovesse avere solo i beni materiali ma soprattutto un’istruzione, perché senza istruzione non si può sognare. In Italia quasi un milione di bambini vive sotto il livello di povertà assoluta, questo vuol dire che non solo non hanno cibo sano ma hanno anche difficoltà ad andare a scuola e soprattutto non entreranno mai in un teatro bello come il Brancaccio, quindi non hanno accesso al sogno. Ovviamente la stessa cosa succede nei paesi in via di sviluppo. Speriamo che tutti i bambini possano trovare l’isola che non c’è di Peter Pan e la volpe, la pecora e tutto ciò che ha il Piccolo Principe”.