Terremoto, Berlusconi: “Noi avevamo fatto di più per la ricostruzione”

Silvio BerlusconiMILANO – “Noi per un anno e mezzo avevamo sospeso ogni prelievo fiscale e contributivo. Avevamo ridotto ogni imposta del 40% e lavorato per dare un tetto stabile, sicuro, confortevole a chi aveva perso la casa e per avviare la ricostruzione. Quella stessa ricostruzione che i successivi governi della sinistra hanno lasciato impantanare. Quanto accade oggi in Italia, nell’Italia colpita dal terremoto, è dolorosamente evidente”. Così Silvio Berlusconi su Tgcom24.

“Noi – ha proseguito – avevamo abolito sia le imposte sulla casa, sia quelle sulle donazioni, sia quelle sulle successioni per tutti italiani. Ci è sempre apparso come immorale e inaccettabile mettere le mani anche su quel gruzzolo che un padre e una madre abbiano messo da parte dopo una vita di lavoro e che intendano lasciare ai propri figli e ai propri nipoti. Su quel gruzzolo lo stato mette già le sue mani al momento della realizzazione dei loro guadagni. Questo vale a maggior ragione per coloro che sono stati colpiti dal terremoto”.

“Ho ricevuto un messaggio questa mattina di una sopravvissuta al terremoto di Amatrice. Questo messaggio dice: nulla di concreto è ancora stato fatto, le nostre case sventrate sono ancora lì insieme alle macerie. Molti anziani malati non sanno dove andare. Parlando con amici agricoltori che sono ancora in container, non in casette come altri vogliono far credere, mi è stato detto che il lavoro svolto da Lei e da Bertolaso all’Aquila è stato veramente eccezionale, assolutamente non confrontabile con il nulla che questo governo ha svolto qui da noi”, ha concluso Berlusconi.