Torino, abusivismo: accertate violazioni presso un’azienda agricola

Tra le irregolarità riscontrate l’utilizzo di manodopera non regolarizzata e omissioni nella compilazione dei registri aziendali dei bovini

corpo-forestaleTORINO – Nei giorni scorsi, nell’ambito dei controlli mirati al contrasto del lavoro sommerso ed irregolare, come da protocollo d’intesa tra il Corpo Forestale dello Stato ed il Ministero del Lavoro, personale appartenente al NIPAF di Torino congiuntamente al personale della Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) e dello SPRESAL dell’ASL, ha effettuato un controllo presso un’Azienda Agricola in Comune di Sestriere (TO), riscontrando diverse irregolarità tra le quali in particolare l’utilizzo di manodopera non regolarizzata ed omissioni nella compilazione dei registri aziendali dei bovini.

Nel corso del suddetto controllo, sono state identificate tutte le maestranze ivi addette, di cui due sono risultate “lavoratori in nero” non regolarizzati. La Direzione Territoriale del Lavoro, per quanto di competenza, emetterà misure di carattere prescrittivo e sanzionatorio, con particolare riferimento alle violazioni inerenti la tutela del lavoratore, mentre lo SPRESAL dell’ASL prenderà provvedimenti sanzionatori e prescrittivi in merito alle violazioni sulla sicurezza sul luogo di lavoro.

Il personale del NIPAF di Torino inoltre ha elevato sanzioni per l’omissione nella compilazione in ogni sua parte e all’aggiornamento del registro aziendale come previsto ai sensi dall’art.3 del D.Lgs 58/2004 “Disposizioni sanzionatorie per le violazioni dei Regolamenti (CE) numeri 1760 e 1825 del 2000, relativi all’identificazione e registrazione dei bovini, nonché all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, a norma dell’articolo 3 della legge 1° marzo 2002, n. 39”.

Proseguirà nelle prossime settimane la campagna di controlli congiunti con la Direzione Territoriale del Lavoro (DTL), nell’ambito del territorio rurale e montano, con il coinvolgimento dei Comandi di Stazione competenti per territorio, per il contrasto al “lavoro nero” ed irregolare.