Uccide la figlia e poi si lascia andare nel vuoto morendo sul colpo

FRANCAVILLA AL MARE – Uccide la figlia e poi si lascia andare nel vuoto morendo sul colpo dopo essere rimasto sette ore appeso sul bordo di un viadotto della A14, a Francavilla al Mare da dove aveva gettato la bambina, di 10 anni. Sotto vi era il corpo della ragazzina, esanime, come il medico legale aveva potuto già constatare. Fausto Filippone, 49 anni, dirigente della ditta Brioni, ieri ha mosso i fili di una tragedia familiare che è iniziata a Chieti Scalo.

Da un balcone precipita la moglie di Filippone, Marina Angrilli, 51 anni, classe ’67. Lei insegnante di lettere al liceo scientifico di Pescara, il Leonardo Da vinci, lui dirigente della ditta Brioni. Nessuno dei condomini, dalle testimonianze raccolte finora, avrebbe visto il corpo precipitare nel cortile ma alcuni hanno sentito un urlo.

Poi Filippone si reca sull’A14 e lancia la figlia della convivente dal viadotto: la ragazza muore colpo dopo un volo di 40 metri. Nonostante i tentativi per farlo desistere, alla fine anche lui si lancia nel vuoto. Fausto Filippone non aveva fatto avvicinare nessuno per ore alla ragazzina, proprio con la minaccia di uccidersi. Il viadotto Alento dell’autostrada A14 è alto circa 40 metri e l’area sottostante è molto impervia.

L’uomo ha scavalcato la rete di protezione a cui si è tenuto aggrappato per oltre sei ore. A nulla è servita la presenza del ‘mediatore’ sull’autostrada chiusa al transito nel tratto. Così come non è servita la presenza della sorella dell’uomo che più volte è stato sentito gridare le parole ‘scusa, scusa’.