Un nuovo appello al Governo per salvaguardare i posti di lavoro nel gioco

carte e fichesSapar è una di quelle associazioni che tutelano gli interessi delle imprese, che di gioco vivono, a “spada tratta” e che non mollano “mai l’osso”. Continuano impavide nel loro compito di sollecitare il Governo a rivedere le proprie mosse messe in campo con la ormai famigerata “manovrina” e che continuano imperterrite nell’intento di salvaguardare i posti di lavoro che il settore del gioco pubblico e quello dei casino mobile è “riuscito a costruire”.

Vanificarne l’operato e costringere tante aziende a chiudere sarebbe veramente un peccato mortale, oltre che una vera e propria mancanza di rispetto per quelle risorse che si erano “assestate economicamente” insieme alle proprie famiglie, lavorando nel settore ludico.

Quindi, dopo due manifestazioni in cui si è sfortunatamente espresso il lato “peggiore e non educato” di alcuni operatori del gioco esasperati, e dopo tante istanze e richieste rimaste senza riscontro da parte dell’Esecutivo, la stessa Sapar si ritrova a ripresentare nuovamente al Governo una propria riorganizzazione del settore orientata ai principi di equità e tutela, sempre nell’interesse dei suoi rappresentati e anche dell’intero indotto occupazionale.

Questo ulteriore e nuovo appello, ribadito anche al sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, mira affinché il concetto di difesa dell’occupazione e il senso di responsabilità prevalgano su tutti “gli altri interessi”. Gli operatori vorrebbero veramente scongiurare l’ipotesi della astensione dalla raccolta, ma evidenziano però che le aziende di gioco con questi ultimi aumenti della “manovrina”  che non si nasconde si ritengono alquanto “scellerati” – non riescono più a sostenere i costi della raccolta, i margini e i cassetti sono esauriti e non c’è più “trippa per gatti”!

Sapar che si espone sempre in prima “persona” quando si tratta di difendere i diritti e le posizioni dei propri assistiti è una associazione più che seria e se continua ad insistere su di un certo discorso vuol dire che realmente il comparto delle apparecchiature da intrattenimento è veramente “disperato” e per questo si cerca di far comprendere l’equità che dovrebbe essere considerata nell’applicazione delle nuove tassazioni ed estenderle non solo alle Awp, ma anche alle Vlt: come, peraltro, queste ultime dovrebbero essere ridotte nel numero in proporzione alla diminuzione effettuata per le “famigerate macchinette”.

Non si capisce perché l’Esecutivo non voglia applicare la “legge dell’uguaglianza” tra questi apparecchi di gioco e “prenda di mira” solo un comparto, considerando che le Vlt sono state messe in circolazione proprio proporzionandole al numero delle Vlt qualche anno fa. La diminuzione delle stesse potrebbe avvenire entro il 31 dicembre 2017 a mezzo di un nuovo contingentamento che renda equa e sostenibile la riduzione delle apparecchiature senza prevaricazioni fra concessionari e gestori proprietari degli apparecchi – altro argomento quest’ultimo che preoccupa non poco – ed anzi arrivando ad aumentare la considerazione e il riconoscimento giuridico del ruolo dello stesso gestore.

Nuovamente, con queste esternazioni Sapar, nella sua qualità di associazione, si mette a disposizione delle Istituzioni per un confronto, per valutare osservazioni, contributi e proposte provenienti da tutti i protagonisti del settore: è inutile sottolineare che la sua linea associativa rimarrà sempre fedele alla difesa delle piccole e medie imprese di gestione e degli operatori, ovviamente sia donne che uomini, che lavorano legalmente, onestamente e che ogni giorno tentano con le loro attività di salvaguardare la legalità del gioco d’azzardo su tutto l’italico territorio.

PR