Il diritto amministrativo è un ramo
del diritto pubblico le cui norme regolano le attività
di perseguimento degli interessi pubblici della pubblica amministrazione
e i rapporti tra questa e i cittadini (detti privati nella terminologia
pubblicistica ed amministrativistica).
La sua genesi è da collegare al principio di divisione
tra i poteri dello Stato, ovvero al principio di tripartizione
dei poteri elaborato da Montesquieu.
Il potere amministrativo, originariamente definito "esecutivo",
consiste nell'organizzazione di mezzi e di persone cui è
devoluta la funzione di raggiungere gli obiettivi di interesse
pubblico definiti dall'ordinamento
Il quaderno tratta:
una parte generale (procedimento amministrativo, enti pubblici,
contratti, pubblico impiego,ecc.) che si riferisce ad istituti
sostanziali e costituisce l'oggetto centrale dei manuali tradizionali;
una parte speciale che si interessa della sicurezza pubblica,
del governo del territorio, dell'ambiente, delle professioni,
dell'urbanistica ed edilizia, ecc.;
una parte prettamente processuale, dato che il processo amministrativo
è regolato da norme parzialmente divergenti da quelle
di altre discipline processuali.
Non tralascia l'importante settore del diritto amministrativo
che è quello denominato Diritto privato della pubblica
amministrazione: si tratta di una complessa ed innovativa disciplina
che si viene componendo all'intersezione fra il diritto privato
e il diritto amministrativo.
Collana Carola