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INTERVISTA A GAIA MESSERKLINGER: MARGOT A 100 VETRINE
La giovane giornalista protagonista della nota soap opera di Canale 5 ai nostri microfoni

La giovane giornalista protagonista della nota soap opere di Canale 5 ai nostri microfoni Gaia Messerklinger è una giovane, bella e brava attrice italiana. Nella sua carriera artistica ha preso parte a diverse serie Tv/Fiction da “Zodiaco” a “Il bene e il male”, da “Nebbie e delitti 3” a “Mia madre”, “Fuori Classe” e i più recenti “Camera Cafè” e “Don Matteo 8” e soprattutto Centovetrine dove interpretra la parte di Margot Sironi. Nella soap è figlia di Thomas Sironi e Daniela Clementi. Arrivista e calcolatrice, laureata in Giornalismo, lavora alla rivista Cento per Laura Beccaria alla quale complica non poco la vita. Gaia ha preso parte anche a cortometraggi, spot pubblicitari come quello nel 2009 della Campagna pubblicitaria “Baci Perugina” Armando Testa dove è risultata vincitrice del Leone Doro per la pubblicità a Cannes. Attrice dal 1996 al 2010 per“Rufus Teatro” di Torino, con diversi spettacoli inseriti nel Progetto Regionale “Ludorì”.
In questa intervista racconta un pò di sè e certamente si farà conoscere meglio dai telespettattori, che l'hanno già adottata come beniamina.

Potresti con pochi tratti delineare la tua personalità?
R - I primi aggettivi che mi vengono in mente se dovessi descrivermi sono dolce e solare.

Quale è stato il tuo percorso artistico?
R - Mia madre è regista di teatro, in particolare teatro per bambini, e da quando avevo circa 13 anni ha incominciato a coinvolgere me e mia sorella nei suoi spettacoli. Verso i 16 ho iniziato a lavorare anche come modella, e ad interpretare piccoli ruoli in varie fiction. Il primo personaggio importante è arrivato con “Fuoriclasse”, dove interpretavo Ilaria Ciarella, studentessa non particolarmente brillante dietro i banchi di scuola ,ma molto dolce e buffa. Sono stata fortunata perché è stata un’esperienza davvero fantastica. Ho avuto la possibilità di lavorare con grandi professionisti, noi ragazzi eravamo molto seguiti, avevamo un coach che ci aiutava a preparare le scene, si lavorava sempre con grande serenità. E poi il divertimento. Sicuramente il fatto di aver iniziato con un’esperienza così positiva mi ha spinta a continuare il mio percorso.

Il personaggio di Margot in Centovetrine non è un pò "scomodo"?
R - Assolutamente sì! Ma devo dire che è stato proprio il fatto di essere una “cattiva” che ha reso l’esperienza di Centovetrine così divertente. Ogni volta che arrivavano i nuovi copioni, appena avevo una pausa tra una scena e l’altra correvo in camerino a leggerli. Non vedevo l’ora di vedere cosa avrebbe combinato Margot, e devo dire che ogni volta mi stupivo perché superava decisamente le mie aspettative?! Credo che Margot mi abbia fatta crescere molto dal punto di vista artistico. É così diversa da me che mi ha portata a provare delle emozioni e a vivere delle situazioni completamente nuove.

É stato facile ambientarsi con gli attori del cast?
R - Devo dire che sono stata accolta benissimo, non solo dagli attori, ma da parte di tutti: produzione, reparti. Essendo la più giovane sono stata molto coccolata, tutte le mattine al parrucco mi facevo fare i massaggini alla testa e rubavo sempre qualche dolcetto. Con gli attori mi sono divertita tantissimo, specialmente durante le pause: i camerini sono tutti affacciati su un unico corridoio ed era un continuo farsi scherzi a vicenda.

L'impegno a tempo pieno non condiziona i tuoi studi universitari?
R - Li condiziona nel senso che devo sempre organizzarmi molto bene e ritagliare gli spazi in cui dedicarmi allo studio. Spesso quando sapevo di dover passare tutto il giorno sul set mi portavo dietro i libri. Centovetrine è stato molto impegnativo, per circa un anno ero lì almeno tre, quattro giorni alla settimana dalla mattina alla sera, ed è stato faticoso dare contemporaneamente gli esami. Ma dove c’è più fatica, c’è anche più soddisfazione!

Cosa vedi nel tuo futuro: aule di tribunali magari come famoso avvocato o set di soap e film?
R - Bella domanda ... sinceramente non lo so ancora. Finchè posso, porto avanti le due strade impegnandomi al massimo. Non voglio rinunciare né a questo lavoro, che mi dà grandi soddisfazioni, né ai miei studi, che ho scelto liberamente e di cui sono molto appassionata. Quindi per ora vivo un po’ alla giornata e aspetto che sia la vita a farmi capire che strada prendere.

Cosa pensi dell'ambiente di Centovetrine dal punto di vista umano e professionale?
R - L’anno passato a Centovetrine lo ricordo con grande affetto e un po’ di nostalgia. Da un punto di vista professionale, è stata una scuola per me. Misurarmi tutti i giorni col set, con diversi registi ognuno con le sue esigenze e il suo modo di lavorare, avere sempre tante scene da imparare anche sul momento…è stato un lavoro molto intenso che mi ha permesso di crescere e di maturare una confidenza col set che prima non avevo. E poi ho avuto la fortuna di interpretare un personaggio che, come ho detto, mi ha permesso di esplorare sentimenti, emozioni, situazioni nuove, e di trasformarmi molto di più di quanto non abbia dovuto fare per personaggi precedenti. Dal punto di vista umano, ormai il set per me era diventato una seconda casa. Ho conosciuto delle persone davvero splendide, con cui sono in contatto ancora adesso. E lavorare in un ambiente dove ti senti circondata da armonia, stima e affetto è davvero il massimo.

Quali sono i tuoi hobby, cosa ami fare nel tempo libero?
R - Il tempo libero è poco devo dire, ma amo fare sport, disegnare e cucinare. E dedicarmi alle persone a cui voglio bene.
(di A. Gulizia - del 2013-08-06) articolo visto 3032 volte
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