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Black aka Colin Vearncombe COLIN VEARNCOMBE, BLACK: L'INTERVISTA-CONVERSAZIONE
Spunti e riflessioni con l'artista reso celebre al Mondo con il brano “Wonderful life”

INTRODUZIONE: ANALISI DI UNA CANZONE EMBLEMATICA - Per caso, alcuni anni fa, ho sentito una bellissima canzone. Non conoscevo il testo, ma la musica entrò subito nel mio cuore. Il linguaggio musicale conduce il pensiero di chi ascolta ad una situazione di attesa, è l'attesa di chi spera al di là di ogni speranza, ma proprio per questo motivo c'è anche la consapevolezza di trovare, nelle dimensioni spaziotemporali, che ci limitano, una via. Ed il percorso tanto atteso arriva. Lo spazio si espande attraverso alcune note musicali. Quella particolare felicità che noi pensavamo appartenere ad un passato oramai trascorso, ritorna, quando lo spazio si dilata, il tempo si restringe. Percorriamo con entusiasmo la via che si snoda attraverso le note … un quarto di nota, un ottavo, note puntate, diesis … . É giusto comprendere la magia musicale e la matematica, che sono alla base di questa canzone, ma per ora lasciamoci portare là dove, come ha scritto l'autore:

“Non c'è bisogno di correre e nascondersi è una vita meravigliosa, meravigliosa, non c'è bisogno di piangere e gridare è una vita meravigliosa, meravigliosa”.

L'autore ci propone delle frasi, che esprimono le sue emozioni, i suoi sentimenti, i suoi dubbi, le sue certezze, ma leggendo il testo, ognuno di noi può trovare le proprie emozioni e sensazioni, riscoprendo ciò che sembrava dimenticato.

“Wonderful life” non è la prima canzone composta da Colin Vearncombe, ma attraverso questa composizione musicale e poetica, l'artista è riuscito a comunicare con tantissime persone in tutto il mondo. Ancora adesso, a quasi trent'anni dalla sua nascita, “Wonderful life” è sempre molto apprezzata, è davvero una canzone ever green. Abbiamo già citato le dimensioni spaziotemporali, ebbene, attraverso la musica, la poesia e le altre forme artistiche noi riusciamo a superare quei limiti e ci dispiace per gli adoratori del materialismo e della dea ragione … queste persone vedono negli artisti delle persone che non hanno un contatto con la realtà, ed invece la realtà ha la sua dimora laddove gli esseri umani pensano, riflettono, creano, si esprimono.

Possiamo essere certi che “Wonderful life” entrerà nei cuori di tutte le generazioni che verranno, mentre i giudizi dei benpensanti saranno soffocati dalla devastante superficialità che li ha generati. Quando eri un bambino e iniziavi a percepire quanto accadeva quotidianamente nell'ambiente in cui vivevi, io credo che tu abbia compreso abbastanza presto che avevi bisogno di interpretare, rielaborare la realtà di ogni giorno, per uscire dai limiti spaziotemporali, e poter dare un ritmo alla realtà. Penso che artisti si nasce, e coloro che diverranno dei musicisti possono udire i suoni dell'universo e la canzone della vita sin da quando sono piccoli.

Ben presto mi sono reso conto che non solo sarebbe stato difficile fare quello che io desideravo nella mia vita, i primi ricordi infantili sono legati anche alla capacità che avevo di comprendere quanto sarebbe stato difficile essere in un certo senso autorizzati a farlo. Io non sapevo con precisione cosa avrei potuto realizzare, ma il mondo degli adulti mi sembrava essere un posto molto noioso, gestito in gran parte da regole che non avevano senso (i miei genitori non erano molto bravi a spiegarmi il perché di tutto ciò ... anche se loro sapevano).

La sera, quando la luna appare nel cielo, per molte persone è un accadimento usuale, gli scienziati fanno ricerche, studiano, ma il poeta sente di dover dare a questo fenomeno un'anima e un cuore … . Hai anche tu l'impressione che la società attuale, così materialista, portando in trionfo la dea ragione, ha l'intenzione di "eliminare" l'arte, perché l'arte rende gli uomini liberi? L'artista e la sua arte spesso infastidiscono, gli ipocriti benpensanti fingono di apprezzare ... ma in realtà considerano l'artista un alieno. Cosa pensi di queste riflessioni? I conformisti ti ostacolano?

Ho imparato a nascondere me stesso fino al momento in cui io ho potuto essere me stesso. Non so se questa è una risposta alla tua domanda.

É assolutamente una buona risposta, anch'io ho agito in questo modo, ma ho avuto tante difficoltà.

Il mondo ha sempre persistito nel proporre il modello del materialismo (tutti noi, in qualche maniera, crediamo che se un po' di qualcosa è buono, allora, averne di più, deve essere ancora meglio!). Tutto ciò non ha mai impedito agli artisti di far parte della società in passato, e non lo impedirà neppure in futuro. La mia via è sempre bloccata da qualcosa o qualcuno ... i conformisti sono solo un tipo di ostacolo.

Lo stesso accade per me, ma si va avanti. Gli ostacoli stimolano a procedere.

"Wonderful Life" è una canzone scritta da te, sia la musica sia il testo, questa canzone è stupenda e giustamente è amata in tutto il mondo. Ti sei mai chiesto perché affascini così tanto? A mio parere ci dà la certezza che siamo in grado di superare tutti gli ostacoli e riconquistare quella felicità, che noi pensavamo fosse irrimediabilmente perduta. Dove, quando, perché hai avuto l'ispirazione per scriverla? L'hai talvolta considerata ingombrante? Hai mai pensato che qualsiasi altra tua canzone sarebbe stata paragonata a "Wonderful life", condizionando un po' tutta la tua produzione futura?

Devo ancora incontrare una sola persona che non ami la canzone “Wonderful life” (incredibile, no?) … . Non ho neppure mai incontrato due persone a cui piaccia per gli stessi motivi, ognuno ha un suo speciale legame con la canzone. Cosa ne penso? Non lo so ... è stato il fattore X, senza il quale ... . La canzone è arrivata in un periodo della mia vita dominato dalle difficoltà (ero un senza tetto in quel periodo ... mi mancava una casa, ma non mancavano gli amici). Io sono molto grato a questa canzone per tutto quello che mi ha portato … . Divento inquieto solo quando sembra che tutte le persone vogliano parlare con me solo per quanto riguarda “Wonderful life”. Io non ho nulla da dire sul brano, accadde 27 anni fa, cercate di essere felici ascoltandolo, facendo emergere le vostre emozioni, le vostre sensazioni.

Quando hai scritto la tua prima canzone?

Io ho scritto la prima canzone a nove anni … niente di speciale … comunque mi sono reso conto che ero riuscito a creare una melodia. Fino ai 14-15 anni mi sono dedicato ad una rivisitazione inutile di “L'amante di Porfiria” (“Porphiria's Lover” è un monologo drammatico di Robert Browning)… ah, gioventù!

Lo puoi ben dire: … ah, gioventù! Comunque durante la tua gioventù le persone erano più civili ed educate. In quest'epoca molto violenta certe opere non andrebbero messe in risalto oppure sarebbe necessario che i giovani si accostassero a tali opere letterarie, potendo avvalersi dello spirito critico di qualche insegnante ben preparato. Posso dire che noi studenti leggevamo la “Ballata di Lenore” di G. A. Bürger , Un insegnante ci aiutava ad interpretarla, quindi abbiamo visto subito anche il lato comico di questa ballata. Forse avremmo bisogno di romanticismo oggigiorno, ma un romanticismo interpretato e vissuto con buon senso, soprattutto nei rapporti tra uomo e donna, diventati oramai solo materialistici. Sarebbe necessario trasmettere questo messaggio ai giovani: l'incontro tra due anime è sublime, l'incontro tra due corpi può essere anche banale, se prima non c'è un'armonia che va al di là del materialismo.

Ho cominciato a scrivere di nuovo, costantemente, a 17 anni. Cercavo l'effetto, non stavo cercando la mia voce, ero uno sciocco … e producevo canzoni-spazzatura. Io continuavo a scrivere canzoni perché erano evocative (prima di tutto ero un fan in quel periodo). Non c'era nessuna realizzazione di una mia specifica capacità. La maggior parte della gente mi diceva di smettere e di cercare un lavoro.

Che tipo di messaggio vuoi trasmettere alla gente? Cosa vuoi comunicare attraverso la tua musica e le tue poesie?

Posso dire che io ho semplicemente iniziato e … con alcune pause occasionali … ho continuato. Io scrivo canzoni perché sono vivo. Scrivo poesie per lo stesso motivo. Io cerco di offrire il meglio di me stesso e della mia creatività. Cerco di esprimermi in italiano:”Desidero essere la migliore persona possibile”.

Secondo me tu sei talmente bravo ad adoperare la tua voce, a creare musica e scrivere poesie che possiamo davvero paragonarti ad un esperto tessitore. Ho analizzato “Wonderful life” dal punto di vista musicale e ti faccio i miei complimenti! Sembra facile cantare “Wonderful life”, ma non è così. I fili dell'ordito sono tesi sul telaio e rappresentano le note musicali. Attraverso i fili dell'ordito passa il filo della trama, che rappresenta la tua composizione poetica. Per ottenere il tessuto … quanto lavoro! La voce molto intonata, il timbro della tua voce, la tua tecnica del canto ci offrono suoni unici. Ascoltando “Wonderful life”, e cercando di cantarla, io ho pensato:”Colin sa come gestire bene anche le note più difficili, entra in ardui percorsi melodici e ne esce vincitore.” Ci puoi svelare qualche segreto del tuo mestiere?

Quando ho capito che non potevo cantare come io volevo, ho consultato un insegnante (prima che qualcuno sapesse chi io fossi). Ho preso lezioni per oltre dieci anni … ho intrapreso qualche rotta sbagliata … sto ancora imparando. Siamo tutti sempre in allenamento, fino al giorno della morte (forse anche dopo … ma non posso dire ciò con certezza ...).

Che cosa si può suggerire alle persone che vogliono esprimere la loro creatività componendo canzoni?

Just do it! Quando incontrate delle difficoltà, siate disposti ad imparare … (forse una dura lezione).

“That is life” è una canzone sorprendente. Il testo dimostra la tua grande maturità e saggezza. L'hai scritta in giovanissima età, io penso, lo deduco dal video che ti mostra mentre la interpreti. Cosa ti rendeva tanto capace di essere saggio quando eri molto giovane? Le difficoltà della tua vita?

Per dir la verità io non ero così giovane quando l'ho scritta, avevo trent'anni (per essere sincero non ero così saggio … comunque grazie per l'apprezzamento). Ho dovuto affrontare un problema, quando ho scritto questa canzone: non volevo apparire come un predicatore. Io non so se ho ottenuto il risultato che volevo, forse sarebbe stato meglio scriverla, utilizzando la terza persona singolare. Oramai è troppo tardi.

Ho visto un video, che ti riprende mentre canti a Mosca “Wonderful life”, dinanzi a te c'è una sterminata platea di gente felice, che canta, agitando le bandiere della Russia. Cosa hai provato?

Quando si sta di fronte a così tante persone, c'è davvero un grande momento adrenalinico. Devo essere onesto, quella notte il pubblico stava ascoltando canzoni da quasi quattro ore e quando sono arrivato io sul palcoscenico, avevo l'impressione che avessero un forte desiderio di andare a bere un drink e parlare tra loro. Comunque sono contento ugualmente dell'entusiasmo del pubblico.

Io credo che tu sia troppo modesto, il pubblico russo era gioioso, perché stava ascoltando una canzone che porta tanta armonia:

“Non c'è bisogno di correre e nascondersi è una vita meravigliosa, meravigliosa, non c'è bisogno di piangere e gridare è una vita meravigliosa, meravigliosa”.

In questo ritornello abbiamo in sintesi la recente storia drammatica della Russia e la sua rinascita. Come è nata l'idea della campagna pegno, promessa o garanzia … ? Tradurre certi vocaboli in italiano è difficile, talvolta non ci sono degli efficaci vocaboli corrispondenti a quelli inglesi.

Sinceramente non è stata una mia idea, mi è stata suggerita, e non solo per poter raccogliere fondi per dare inizio ad un progetto, ma anche come un modo di coinvolgere in una nuova maniera coloro che apprezzano quanto io sto producendo in campo musicale. Si desidera mettere in primo piano i sostenitori. Così si stabiliscono contatti più stretti tra le persone. La gente è consapevole di essere più vicina alla fonte di quanto si sta realizzando (anche se abita nell'altra parte del pianeta). Questa è l'era digitale, forse noi stiamo garantendo una piccola parte del futuro? Non lo so … io lo considero un viaggio affascinante.

Grazie a Colin Vearncombe per aver concesso questa intervista.

Foto tratte della pagina ufficiale Facebook "Black aka Colin Vearncombe"
(di Daniela Asaro Romanoff - del 2014-11-15) articolo visto 5774 volte

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