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LA DIFFERENZA: DI RITORNO A CASA CON “3”
arricchiti dalle esperienze all’estero la giovane band vastese torna con il nuovo album ed un rinato entusiasmo

A Maggio è uscito il loro album, “3”, che è solo l’ultimo di una serie iniziata dal 2005, anno del loro esordio al Festival di Sanremo dove si sono guadagnaii sempre più il consenso degli esperti e dei fans. Con il tempo hanno dato dimostrato di essere aperti anche a sperimentazioni musicali come il singolo “Bandiere Preziose”, cover / mashup di “Bandiera Bianca” di Franco Battiato e “Precious” dei Depeche Mode, uscito l’anno passato e mai realizzato prima in Italia. Questa canzone è frutto dalla collaborazione con le parole e la musica dei due grandi artisti internazionali che hanno concesso il consenso alla pubblicazione, gradendo molto il progetto della band abruzzese.
Ma già l’anno precedente, nel 2007, La Differenza aveva fatto il tutto esaurito a Londra in occasione del Festival “La Dolce Vita” che ha riconosciuto pubblicamente i ragazzi portavoce della musica italiana all’estero e grande conferma è stata replicata anche nel 2008, durante il medesimo festival.
La band spesso è fuori l’Italia per le date dei suoi concerti,nonostante ciò non dimentica mai la sua terra d’origine: l’Abruzzo. E ogni volta vi torna con delle belle iniziative come il concerto ‘Primo maggio live for L’Aquila’,organizzato a favore delle popolazioni colpite dal sisma oppure nei mesi di giugno e luglio in occasione dei Giochi del Mediterraneo ha tenuto sei concerti nelle città che ospitavano le gare offrendo delle occasioni di divertimento ai loro corregionali. Per farveli conoscere meglio abbiamo dato voce a Fabio Falcone, cantante e autore delle canzoni, rivolgendogli delle domande riguardo la loro carriera.

- Domanda già sicuramente fatta da tanti ma sorge spontanea,come mai questo nome ‘La differenza ’ ? e soprattutto differenti da chi?

R - Non preoccuparti, anche la tua sete di conoscenza verrà saziata! Differenti prima di tutto tra noi cinque e poi dagli altri. Ci piace il concetto di esclusività, i cloni hanno vita breve e sinceramente ci interessano poco. Unici anche nei nostri inimitabili difetti, per fortuna !

- Come band avete rimpianti per il lavoro svolto finora oppure cancellereste qualcosa?

R - “La Differenza” è un treno che non si ferma mai, è un progetto solido che unisce degli amici/fratelli, ogni cosa svolta in passato rappresenta quello che siamo oggi e di conseguenza ci lega sempre di più. Ti assicuro che se oggi siamo così uniti, vuol dire che il lavoro svolto non da motivo di rimpianti.

- Cosa ne pensate di internet? Siete fra quelli che pensano che uccida la musica oppure la aiuti nella diffusione?

R - Internet più che uccidere la musica, ha ucciso un modo di fare musica che ormai appartiene al passato. Il problema secondo me è che siamo rimasti troppo attaccati a questo vecchio sistema di concepire la musica e quindi si continuerà a fare dischi per poi lamentarsi subito dopo per gli scarsi risultati. Vorrei avere la soluzione, ma forse la soluzione è proprio “Non avere alcuna soluzione” !

- ‘Le vostre canzoni vengono fuori da sole‘ per citare il vostro collega Vasco Rossi (spero non la prendiate a male) oppure c’è sempre qualche situazione o esperienza personale che vi ispira?

R - Credo che l'artista, in questo caso scrittore/cantautore, sia particolarmente e differentemente sensibile/recettivo agli eventi di tutti i giorni e successivamente per manifestarle ricorre all’espressione musicale. Quando questo succede, abbraccio la mia chitarra, ringrazio Dio e scrivo.

- A proposito di ispirazione, ci sarebbe qualche personaggio storico odierno che potrebbe ispirarvi un componimento?

R - Ultimamente sto ascoltando molta musica italiana da Ivan Graziani ai Velvet, da Lucio Dalla a De Gregori ma cerco sempre di sfruttare un suono più britannico come quello degli Oasis o dei Coldplay che accompagnano la mia vita da molti anni ormai.

- Dopo il successo con il singolo ‘Percezione 90’ dell’estate 2005 per lavorare al successivo disco decidete di lasciare l’Italia e viaggiare in Europa, come mai questa scelta? Volevate entrare in contatto con le realtà musicali estere?

R - Avevamo bisogno di una pausa, l’Italia ci stava deprimendo e il mondo discografico del Belpaese faceva acqua da tutti i pori. L’estero fu la chiave di svolta, dandoci la voglia di tornare a fare musica come piaceva a noi, lontano dai riflettori forzati e dalla plastica di certi personaggi in cui ci eravamo imbattuti, per una volta ancora ci ritrovammo da soli con il nostro furgone. E’ stata una vera e propria rinascita artistica, poi il sole è tornato a splendere di nuovo.

- Siete riusciti ad esibirvi all’estero non solo nei vostri tour ma mi riferisco anche ai due grandiosi successi a Londra nel Festival ‘ La Dolce Vita ’ nel 2007 e 2008,come questi avvenimenti hanno influenzato sul vostro stile?

R - A dire la verità eravamo ben preparati, i molti anni di musica live in giro per i locali sviluppano una tale energia che suonare diventa quasi più facile di una semplice chiacchierata tra amici.

- Ora che avete avuto il vostro riconoscimento sul palcoscenico musicale cosa rimpiangete della vostra piccola realtà di provenienza Vasto e avete incontrato molti ostacoli per emergere?

R - Al contrario. La nostra fortuna è stata proprio quella di arrivare dalla provincia. Siamo più determinati di molti altri nostri colleghi che vivendo nelle grandi città hanno sempre il piatto pronto ma mancano dei denti per afferrarlo e poi vivere in Abruzzo, in una bellissima città come Vasto, ti aiuta a vivere meglio. Sai, penso che oggi sia davvero molto importante il luogo in cui vivi, la qualità della vita deve essere necessariamente alta a mio modo di vedere le cose. A Vasto per fortuna tutto questo c’è.

- Lo scorso maggio è uscito il vostro ultimo album ‘3’ come mai questo titolo?

R - Il disco è stato chiamato '3' perché è il nostro terzo album da studio, poi stranamente, durante le sessioni di registrazione, ci siamo imbattuti in una serie di particolari coincidenze dove emergeva sempre il numero 3. Pensavamo fossero dei segnali e allora la scelta del nome è ricaduta definitivamente su quel numero.

- In passato avete già fatto delle sperimentazioni musicali come il singolo ‘Bandiere Preziose’,un cover/mashup di “Bandiera Bianca” di Franco Battiato e “Precious” dei Depeche Mode, esperimento unico nel suo genere e mai realizzato prima in Italia,avete in mente di stupirci con altre novità del genere oppure rimarrà un evento isolato?

R - Chissà, noi siamo sempre a lavoro e se ci sarà occasione in futuro di riproporre esperimenti di questo tipo lo faremo. In quell’occasione abbiamo avuto il piacere di collaborare con Franco Battiato e i Depeche Mode, non sono cose che capitano tutti i giorni. Sperimentare è la base del lavoro di un artista.

- In generale siete soddisfatti di ciò che recepisce il pubblico dalle vostre canzoni oppure a volte vi sentite fraintesi?

R - Il nostro pubblico è fantastico, sempre presente nei concerti e spesso anche in altre occasioni. Zero fraintendimenti. Siamo sempre stati molto diretti con loro, e la nostra musica non necessità di particolari spiegazioni, o ti colpisce al cuore o ti lascia indifferente. Chi decide di ascoltare La Differenza sa di avere in cambio belle canzoni, grinta ed emozioni; per dartene la prova, ti aspettiamo ad un nostro concerto.
(di Anna Rita Ferri - del 2009-10-15) articolo visto 1578 volte
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