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SASHA TORRISI: “ECCO IL MIO NUOVO MONDO MUSICALE”
Intervista esclusiva con l’ex vocalist dei Timoria, storica rock band italiana

“Un nuovo me”: un titolo che riassume in pieno quello che è oggi Sasha Torrisi, ex Timoria, band che ha scritto pagine indelebili della storia del rock italiano. È tornato proponendo il suo nuovo volto musicale con un mini album composto di quattro canzoni, quasi una rinascita artistica in un certo senso la sua: la voce è qui grande protagonista, i testi più maturi e le sonorità offrono nuovi spunti senza che venga snaturato il modo di fare musica che ha sempre contraddistinto il cammino di Sasha.
Emerge ancora una volta tutto il talento di un cantante che con grande semplicità riesce a trasmettere la sua arte regalando nuove emozioni ad un pubblico che l’ha sempre amato e seguito con affetto anche dopo lo scioglimento dei Timoria. I brani si fanno ascoltare con piacere lasciando una scia di emozione e facendo intravvedere un futuro roseo proiettato verso la pubblicazione di un intero album atteso entro l’anno. Se il buongiorno si vede dal mattino, come si suol dire, le premesse ci sono tutte perché questo primo passo sia solo l’inizio di una fortunata carriera solistica.
Dopo aver fatto parte di varie formazioni rock della scena emiliana, nel 1998 Sasha fa il grande passo entrando nei Timoria, dopo l’addio di Francesco Renga: un’eredità indubbiamente difficile da raccogliere, ma lui lo ha fatto con forte personalità vincendo la sfida contro lo scetticismo iniziale di molti.
Si è messo al servizio della band portando nuova linfa ed idee culminate nella pubblicazione di tre bellissimi dischi in studio (“Timoria 1999”, El Topo Grand Hotel”, Un Aldo Qualunque”) ed un live (“Generazione senza vento”).
Largo consenso ha riscosso in particolare “El Topo Grand Hotel” con vendite enormi e recensioni pazzesche da parte dei critici, grazie anche ad una canzone diventata un vero e proprio inno generazionale, la celeberrima “Sole spento”.
Nel 2002 i Timoria si sciolgono e Sasha per un po’ si dedica alle sue passioni, il viaggio e la pittura, senza tralasciare la musica, continuando a suonare molto dal vivo in giro per l’Italia. Nel frattempo continua a comporre nuovi pezzi che entrano a far parte del mini album “Un nuovo me”, pubblicato per la Elevator Records nel 2008.

La sua nuova vita musicale nell’intervista esclusiva a noi concessa prima di un concerto a Cepagatti.

- Partiamo dal presente musicale di Sasha Torrisi: cosa stai facendo in questo momento?

R - “Dove va la mia musica oggi non lo so. In Italia stiamo attraversando un momento artistico un po’ strano per cui la parola d’ordine per me è sperimentare per non cadere nella globalizzazione, cioè non fare quello che fanno tutti gli altri per vendere.
Vorrei dare al pubblico qualcosa di veramente speciale e non uscire con dischi solo per stare sulla cresta dell’onda o andare in televisione. Cerco di fare quello che a me piace, impiegando anche più tempo: dal punto di vista musicale forse vengono fuori prodotti che possono risultare di nicchia, però l’importante è che siano per me appaganti. Poi chi mi vuole seguire ben venga!”.

- Il mini album “Un nuovo me” rappresenta il Sasha di oggi

R - “Contiene quattro brani ed apre la strada a quello che sarà il prossimo disco. Ho voluto prendermi il mio tempo: ci sto lavorando con tutta calma, spero di pubblicarlo dopo l’estate. Sono sempre in tour e nei ritagli di tempo ho registrato dei provini che l’etichetta discografica ha ritenuto validi ed ora stiamo cercando di dare la veste definitiva agli arrangiamenti. Nel frattempo ho collaborato con altre band: un gruppo di Parma, gli Hidea, un altro di Perugia, gli Almavenus, che sono sotto la mia stessa etichetta, la Elevator Records di Senigallia. Sto facendo tante cose: sono anche un pittore, con mostre da fare. Per ora ho delle esposizione fissate fino a dicembre”

- Tornando indietro nel tempo non si può non parlare dei Timoria: tutti ti conoscono come colui che entrò nella band all’epoca sobbarcandosi un’eredità pesante (Francesco Renga aveva appena lasciato e tu arrivasti come nuovo vocalist). All’inizio qualcuno era scettico, poi invece tre lavori in studio meravigliosi ed un live che contribuirono a continuare a scrivere pagine incredibili per il rock italiano. Quale fu il tuo approccio a questo importante periodo del tuo percorso artistico?

R - “Conoscevo Renga ed i Timoria da anni, non mi hanno fatto provini. L’arma vincente di quei tre dischi, a parte le canzoni ovviamente, per la mia prestazione artistica fu il fatto di non scimmiottare Renga, ma cercare di dare il mio apporto con personalità. Questo era da sempre la marcia in più dei Timoria: anche con Francesco, tutti davano le loro voci ed idee dentro il gruppo. Tanti per questo motivo mi chiedono una reunion della band, ma io rispondo sempre che sarà molto difficile viste le condizioni di salute del bassista Illorca. Non ci sentiamo infatti di sostituire nessuno: ognuno di noi dava man forte a ciò che era il progetto Timoria”.

- Ci sono un disco ed una canzone che magari preferisci dei Timoria?

R - “È difficile rispondere. Sono molto legato a “Mexico” che ho scritto anch’io anche se ricordo molto con piacere “Neve” che non è mai stato un singolo. È la mia storia, io ed Omar abbiamo musicato e scritto il testo. È parte di una nottata passata alla stazione di Verona dove al risveglio mi sono ritrovato in mezzo alla neve. È diventata una tappa fondamentale del viaggio di questo personaggio inventato, Joe, che era il protagonista del concept album “El Topo Grand Hotel” quando lui si addormenta su un treno a Roma nel 2001 e si risveglia ad Amsterdam nel ’71, per cui un viaggio un po psichedelico. Credo sia questa la canzone che mi rappresenta al meglio. Io ho un animo abbastanza malinconico dunque “1999”, il primo disco che ho registrato con i Timoria, è quello in cui mi rivedo maggiormente. È stato un album volutamente pop, ma pop nell’accezione nobile del termine, nel senso popolare: parlava molto d’amore ed era molto accessibile a tutti. Invece “El Topo Grand Hotel” aveva in sé molte citazioni anche letterarie che lo rendevano più complicato”.

Sasha: un artista unico, ma anche una persona di un’umiltà e semplicità disarmanti, qualità non facili da trovare nel panorama musicale!

Per chi volesse avere informazioni sull’attività di Sasha può consultare il sito www.myspace.com/sashatorrisi.
(di Piero Vittoria - del 2010-06-02) articolo visto 3659 volte
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