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VIRGINIE TEYCHENÉ: INTERVISTA ESCLUSIVA CON LA GRANDE SORPRESA DEL FESTIVAL "PESCARA JAZZ 2010"
Presentato al pubblico italiano il suo secondo lavoro discografico “I feel so good” (audio intervista esclusiva)

Virginie Teychené ha rappresentato la grande sorpresa dell’ultima edizione di “Pescara Jazz”, conclusasi con un ottimo successo di pubblico e critica qualche giorno fa.
Fiore all’occhiello del calendario estivo del capoluogo pescarese, “Pescara Jazz” è da sempre uno dei festival più importanti al mondo nel suo genere: sono passati da qui tutti i più grandi nomi del panorama mondiale nell’arco delle trentotto edizioni finora svolte.
Quest’anno la cantante, giunta in punta di piedi e quasi sconosciuta al pubblico italiano, ha incantato la platea con un concerto raffinato ed elegante grazie ad una suadente e meravigliosa voce che a molti ha ricordato quella delle grandi interpreti della migliore tradizione jazz.
Virginié inizia a cantare sin da giovanissima: i suoi modelli sono Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Billie Holiday, Mahalia Jackson, ma anche interpreti maschili come Chet Baker o Frank Sinatra. Ascoltare la loro musica le permette così di acquisire, da autodidatta, la giusta tecnica vocale ed anche la conoscenza dell’arte vocale afro - americana.
Nel 2003 la decisione di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per il jazz: abbraccia così il Workshop Experience che la fa entrare in contatto con tanti ottimi musicisti del settore. Iniziano allora i concerti e le prime grandi esperienze: durante un festival a La Seyne sur Mer riesce a catturare l’attenzione dei critici che non esitano a definire il suo modo di fare musica un gioioso stile riuscita combinazione di genuine emozioni e dinamica improvvisazione.
Nel 2007 esce il primo album, “Portraits”, acclamato a gran voce in Francia, ma anche in tutta Europa ed America. Questo la porta ad esibirsi l’anno successivo in alcuni dei più prestigiosi festival in giro per il mondo.
Qualche mese fa è stato pubblicato “I feel so good”, suo secondo lavoro, contenente quattordici brani che mostrano una Virginié più matura in grado di spaziare stavolta fra standard già ampiamente conosciuti e brani invece originali, modellati sulla sua splendida voce.
Oggi lei non è solo un’ottima cantante, ma anche una jazz woman fenomenale e dal vivo se ne può apprezzare anche le straordinarie capacità da performer.

Ecco, in esclusiva per i lettori dell’Opinionista, l’intervista con Virginie Teychené, realizzata prima della sua magnifica esibizione di Pescara (ascolta l'intervista).

Parliamo del concerto che lei sta portando in giro in questo nuovo tour e delle ragioni per cui ha scelto proprio “Pescara Jazz” per esibirsi in Italia.
R - “In questo live ci sono canzoni tratte dai miei due dischi ed altre che non ho mai proposto finora, quindi un mix fra le due cose. Sono a “Pescara Jazz” perché è uno dei più importanti festival al mondo ed il Signor Lucio Fumo è veramente una persona molto piacevole e questo ha influenzato la mia decisione di essere qui” .

Molti critici ritengono che lei sia la nuova stella del jazz mondiale: sente questa responsabilità?
R - “Ci tengo a dire che non sono poi così famosa e non mi sento una star! Ogni anno si tende a creare nuovi miti e magari dopo poco tempo c’è qualcun altro che lo diventa al tuo posto. Ovviamente è una bella cosa che pensino questo di me, sono felice a riguardo. Spero che la mia voce e le mie canzoni possano rimanere nel tempo, “star” per me è solo una semplice parola!”

Come descriverebbe i suoi due dischi, “Portraits” e “I feel so good” ed in cosa a suo giudizio si differenziano?
R - “Nel secondo album c’è un nuovo batterista e soprattutto compaiono brani originali insieme ad anthems e penso sia un lavoro più consapevole del precedente”.

Quando e come ha deciso di diventare una cantante?
R - “Non ho deciso di essere una cantante. Canto da tantissimo tempo, già da quando ero una ragazzina e lo farò per sempre, amo farlo!”

Lei ha qualcuno a cui si ispira? Magari qualche grande voce del jazz?
R - “Ho molti modelli: in primis Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Billie Holiday, Mahalia Jackson, Dinah Washington, ma anche uomini come Chet Baker, Joao Gilberto, Frank Sinatra”.

Cosa si aspetta dal pubblico italiano e da quello di Pescara in particolare? Questa è la sua prima volta nella città adriatica …
R - “Ho molto piacere ad essere qui perché molte famose star si sono esibite prima di me in questa cornice. Spero piacerà la mia musica e che il pubblico possa anche paragonare quello che ascolterà da me a quanto sentito in precedenza, magari scoprendo qualcosa che non si sarebbe mai aspettato e quindi possa rimanere sorpreso ed apprezzarmi”.

Virginie Teychené: una grande artista che ha veramente stupito con la sua magnifica voce ma anche per la semplicità e bellezza della sua persona … ne sentiremo parlare a lungo!
Un ringraziamento particolare a Lucio Fumo, Presidente dell’Ente Manifestazioni Pescaresi e da sempre vera grande anima del festival “Pescara Jazz”, che ha reso possibile l’intervista.
(di Piero Vittoria - del 2010-07-31) articolo visto 1991 volte
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