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FABIANA CONTI … QUANDO IL FASCINO DIVENTA SPETTACOLO
intervista con la popolare cantante showgirl in tour per l’Italia

Assistere ad uno spettacolo di Fabiana Conti è una vera e propria esperienza da vivere: il suo è un concerto energetico, coinvolgente, senza un attimo di pausa. Una grande artista, voce graffiante in grado di affrontare qualsiasi tipo di brano (passa con naturalezza incredibile nel suo repertorio live da Tina Turner a Battisti o Umberto Tozzi), cambi di abito a tema con le canzoni, una scaletta costruita su misura per esaltare le capacità artistiche di quella che oggi è una cantante completa, in grado di tenere il palco come poche in giro. Una vera sorpresa dunque per chi come me ha assistito per la prima volta ad un sua performance!
LA STORIA - La sua avventura parte a soli quindici anni sul palco del Karaoke di Fiorello e poi nel 1997 con il Festival di Castrocaro. Arriva così il primo contratto discografico in Germania ed il suo disco d’esordio “Le ragazze di duemila”. Da lì tutta una serie di bellissime e prestigiose esperienze: la sua grande capacità di spaziare le offre infatti la possibilità di passare dalla televisione (partecipa a programmi come “Popstar”, “Fantastica Italiana”, “Ciao Darwin”, “Italiani”, “Passaparola”, diverse volte a “Telethon”) ad incidere anche colonne sonore ed altri dischi fra cui un live ed addirittura un tributo jazz a Luigi Tenco. È anche presentatrice di eventi, autrice di programmi tv. Negli ultimi anni collabora, nella stesura di testi, con Carmine Faraco, conosciutissimo comico, quello dei “Pecchè?”.
Da segnalare nel 2008 anche la stagione teatrale nel musical “Jazz Amore” prodotto da Rai Trade.
Attualmente sta girando l’Italia con il suo nuovo spettacolo riscuotendo ovunque un grande successo.

Ecco l’intervista con Fabiana realizzata prima della sua splendida esibizione di Pescara.

Come nasce Fabiana Conti come artista?
R - Ho capito che mi piaceva cantare facendolo nel coro parrocchiale e poi ho intuito che per me era quasi una “malattia”: ricordo che ero sotto esami di maturità e mi chiudevo in stanza a cantare. Poi ci fu una scommessa: qualcuno mi disse che sarei dovuta andare al Festival di Castrocaro. Provai, andandoci anche senza una vera casa discografico o qualcuno che comunque mi fosse vicino a livello manageriale e quella fu la mia grande vittoria visto che trionfai e da lì arrivò il primo contratto discografico in Germania. Poi ho sposato la causa facendone un lavoro per sempre.

Il suo spettacolo è molto bello, direi completo e di grande effetto grazie anche ad una band di quattro musicisti molto bravi a cui va una menzione speciale ….
R - Io mi batto molto perché ci si riconosca nel suonare live. Ci sono molti gruppi anche famosi e quotati che usano minidisc, file: sono sempre stata del parere che se un musicista suona si deve guadagnare la pagnotta. Ho la volontà di eseguire i pezzi live, anche studiando e lavorandoci tanto sopra, con i miei compagni di tour ce l’ho fatta. Sono quattro persone, non un’orchestra intera, che però suonano alla grande. Io gioco molto con il pubblico, sul palco devono essere al mio fianco musicisti che sappiano suonare e seguirmi. Non deve restare alla gente la cantante che fa un concerto per sé: mi piace che resti il nome di Fabiana Conti come quella che sì canta bene ma lascia anche qualcosa nel cuore.

Il sodalizio artistico con Carmine Faraco si ripete anche in questo nuovo tour estivo: perché o forse sarebbe più bello dirlo alla sua maniera: “Pecchè?”
R - Dura da parecchio ma è nato casualmente. Entrambi abbiamo la passione per questo lavoro, quello che manca a tanti altri artisti, e dunque ecco spontaneamente il nostro connubio. La prima volta che lo trovai ospite nel mio spettacolo ammetto che non lo conoscevo, però il suo modo di giocare con la musica scatenò la mia fantasia. Da lì in poi cominciai a buttargli giù qualche battuta. Siccome ci somigliamo molto e si ride con la stessa modalità oggi scrivere insieme significa divertirsi alla grande.

Lei è un’artista poliedrica poiché è passata dal teatro alla musica, fino alla televisione con grande naturalezza: qual è però la sua naturale dimensione?
R - Beh quella che avete visto stasera: il live sulle piazze, mi trovo meravigliosamente a contatto con il mio pubblico. Non mi piace elencare tutte le cose che ho fatto nella mia carriera perché non penso che uno si debba riconoscere solo perché ha fatto televisione. Non voglio fare polemiche ma, ci sono molti esempi di trasmissioni (Grande fratello, X Factor ecc.) che lanciano nello spettacolo persone che neanche sanno cosa vuol dire realmente questo mondo non conoscendone il vero valore. Dire che sei un artista solo perché vai in tv è sbagliato: se tu riesci a far scattare l’applauso del pubblico senza che ti conoscano televisivamente quello significa per me essere artista. Io credo che non è solo l’artista che deve dare al pubblico, ma anche lui stesso che deve ricevere. Quando tu ricevi vuol dire che hai dato, è un po’ un cane che si morde la coda. Io ricevo tanto ogni sera e mi piace lasciare la mia impronta in questo modo .

Fabiana Conti, un’artista completa che sa regalare emozioni ma che ama anche riceverle in un continuo e splendido dialogo con il pubblico che ogni sera affolla i suoi spettacoli.
Per info sui prossimi progetti ed appuntamenti di Fabiana Conti www.fabianaconti.it
Un ringraziamento all’amico Antonio Moccia e al Comitato Festeggiamenti della Madonna dei Sette Dolori di Pescara per aver reso possibile l’intervista.
(di Piero Vittoria - del 2010-08-22) articolo visto 6574 volte
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